L’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA) e il Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente (SNPA) hanno rinnovato la loro collaborazione per un’importante iniziativa culturale e scientifica: un contest fotografico nazionale dedicato a raccontare il volto dell’Italia che cambia in meglio. Il progetto invita i cittadini a diventare testimoni attivi della trasformazione positiva del nostro Paese.
L’appello è rivolto a un pubblico vasto e variegato, che include fotografi professionisti, appassionati amatori della fotografia di paesaggio, esperti di street photography e chiunque desideri documentare con la propria fotocamera o smartphone i processi di rinnovamento in atto. L’intento è quello di creare una narrazione visiva corale che metta in luce le storie di successo ambientale.
Il fulcro del contest è la documentazione di interventi concreti di riqualificazione e recupero. I partecipanti sono incoraggiati a immortalare progetti di “depaving”, ovvero la rimozione di asfalto e cemento per restituire il suolo alla sua permeabilità naturale, favorendo l’assorbimento dell’acqua e la crescita di vegetazione. Altri temi centrali sono la riqualificazione ambientale di spazi urbani, come la creazione di parchi e giardini al posto di aree dismesse, e il recupero ecologico di zone precedentemente degradate o pesantemente artificializzate.
Si potranno quindi fotografare ex aree industriali trasformate in oasi naturali, cave abbandonate che sono diventate laghi o parchi, coste bonificate e restituite alla loro bellezza originaria, o ancora interventi di ingegneria naturalistica che hanno ripristinato l’equilibrio di un ecosistema. Lo scopo non è puramente estetico, ma mira a costruire un archivio visivo che fornisca una visione scientifica e completa delle dinamiche territoriali in corso.
Attraverso queste immagini, ISPRA e SNPA intendono andare oltre la semplice denuncia dei problemi ambientali. L’obiettivo è dare visibilità alle soluzioni, alle buone pratiche e agli sforzi di amministrazioni, aziende e comunità che lavorano per sanare le ferite del territorio. Il contest diventa così uno strumento per diffondere una cultura della sostenibilità e per ispirare nuove azioni, mostrando che un futuro più verde e resiliente è possibile.

















