Iulm e CoReVe: intesa per la formazione sostenibile

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Formazione sostenibile
Formazione sostenibile

L’Università Iulm di Milano e CoReVe, il Consorzio Recupero Vetro, hanno siglato un Accordo Quadro per la sostenibilità. L’obiettivo è diffondere una cultura ambientale tra docenti, studenti e personale, promuovendo una maggiore consapevolezza dell’impatto dei gesti quotidiani e l’importanza del riciclo.

L’iniziativa è stata presentata presso l’ateneo milanese alla presenza di Gianni Scotti, presidente di CoReVe, e di Stefania Romenti, prorettrice alla didattica della Iulm. Quest’ultima ha sottolineato l’urgenza di aggiornare i percorsi formativi per rispondere alle nuove esigenze del mercato. ‘È impensabile formare un laureato che non abbia un minimo di ESG literacy, che non sappia cos’è l’Agenda 2030 o che ignori le basi dell’economia circolare’, ha dichiarato la professoressa Romenti.

Secondo la prorettrice, concetti come ‘carbon footprint’ o ‘life cycle assessment’ devono diventare parte del lessico comune degli studenti. La comprensione dei principi dell’economia circolare è infatti fondamentale per la progettazione di prodotti e servizi innovativi e rispettosi dell’ambiente. Queste competenze sono ritenute indispensabili per il futuro professionale dei giovani.

Le imprese e le organizzazioni in cui i futuri laureati andranno a lavorare sono già impegnate in profonde trasformazioni verso modelli di business più sostenibili. Si tratta di un cambiamento non più rimandabile, che richiede figure professionali preparate e consapevoli.

‘Vogliamo che i nostri laureati e le nostre laureate non subiscano questa transizione, ma che possano guidarla da leader’, ha proseguito Romenti. Il percorso avviato con CoReVe mira proprio a fornire gli strumenti per interpretare e governare questa evoluzione, trasformando la sfida ambientale in un’opportunità di crescita e innovazione.

L’urgenza di questa trasformazione è stata evidenziata anche dai dati sull’impatto economico degli eventi climatici estremi. La professoressa Romenti ha fatto riferimento alle recenti stime secondo cui le ondate di calore potrebbero costare al Prodotto Interno Lordo italiano circa 128 miliardi di euro.

Questo dato allarmante sottolinea come l’adozione di modelli sostenibili sia una necessità economica, oltre che ambientale. Ignorare questa realtà significa mettere a rischio non solo il pianeta, ma anche la stabilità economica del Paese.

In questo scenario, la partnership con CoReVe assume un valore strategico. ‘Grazie alla vostra storia di eccellenza, siete il partner ideale per questo percorso di alfabetizzazione e sviluppo della cultura della sostenibilità’, ha concluso la prorettrice, rivolgendosi al consorzio.

L’esperienza di CoReVe nel campo del recupero e riciclo del vetro rappresenta un esempio concreto e tangibile di economia circolare in azione, offrendo agli studenti un contatto diretto con chi pratica ogni giorno i principi della sostenibilità.

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