Jack Draper ha ufficializzato il suo ritorno in campo con un nuovo team in vista della stagione sull’erba. Il tennista britannico, fermo dal torneo di Barcellona a causa di un infortunio, è stato costretto a saltare l’intera campagna sulla terra rossa, incluso il Roland Garros.
Per preparare il suo rientro, che culminerà con il torneo di Wimbledon, Draper avrà al suo fianco un allenatore d’eccezione: Andy Murray. La collaborazione con l’ex numero uno del mondo e tre volte campione Slam sarà limitata al periodo sui campi in erba. Questo nuovo assetto segue la fine del rapporto professionale con Jamie Delgado, che lo ha seguito negli ultimi sei mesi.
“Sono molto grato per tutto ciò che Jamie Delgado ha fatto per me”, ha dichiarato Draper in un comunicato. “È un allenatore di livello mondiale e una persona straordinaria. Continuerò a lavorare con il team della LTA, con l’aggiunta di Andy Murray, che mi supporterà per tutta la stagione”.
La stagione del tennista britannico è stata finora condizionata dai problemi fisici. Dopo aver saltato l’Australian Open, aveva mostrato segnali incoraggianti a Indian Wells, dove era riuscito a battere Novak Djokovic. Un successivo problema al ginocchio destro, emerso a Barcellona, lo ha però costretto a un nuovo stop, facendogli saltare i tornei di Madrid, Roma e Parigi.
Per Draper, la collaborazione non è solo professionale ma anche emotiva. Murray non è soltanto un connazionale ed ex compagno di Coppa Davis, ma soprattutto uno dei suoi idoli d’infanzia. “Volevo essere come lui, è un tennista che ho sempre guardato con ammirazione”, aveva raccontato prima del loro unico confronto diretto, vinto proprio da lui a Indian Wells nel 2023.
Per Andy Murray, si tratta di un ritorno a un ruolo da coach dopo la breve esperienza al fianco di Novak Djokovic a inizio 2023. In passato il suo nome era stato accostato anche a Carlos Alcaraz, mentre Riccardo Piatti lo aveva indicato come profilo ideale da affiancare a Jannik Sinner. Per il momento, Murray ha scelto di seguire il giovane connazionale che, nel 2013, lo osservava dagli spalti trionfare a Wimbledon.




