Juve, il tecnico: ‘Impossibile giocare senza Vlahovic’

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Cronache sport calcio
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Dusan Vlahovic è stato il protagonista assoluto della trasferta vinta dalla Juventus a Lecce. L’attaccante serbo ha vissuto una serata intensa, segnando il gol decisivo, vedendosene annullare un altro e sprecando anche un’importante occasione da rete.

Al termine della partita, il tecnico bianconero ha sottolineato l’importanza cruciale del suo centravanti. “Abbiamo sofferto molto la sua mancanza nelle scorse partite”, ha dichiarato. “Non si può pensare di giocare a calcio senza un terminale con le sue caratteristiche: un giocatore fisico, forte e che vede la porta. Altri attaccanti hanno qualità diverse, ma non offrono la stessa capacità di giocare con la squadra e tenere palla”. Le parole del tecnico suggeriscono un ruolo da titolare indiscusso per Vlahovic nel finale di stagione.

L’analisi della gara contro il Lecce si è concentrata su due aspetti chiave: la discontinuità e la mancanza di concretezza. “Abbiamo replicato il copione di tante altre partite”, ha spiegato l’allenatore della Juventus. “Produciamo momenti di gioco dominanti, ma poi cadiamo nella superficialità e perdiamo le nostre certezze, sbagliando passaggi incredibili per il nostro livello tecnico”.

La critica si è estesa alla gestione della fase offensiva, ritenuta troppo sterile nonostante le numerose opportunità create. “Una partita come questa non può finire soltanto 1-0. Ci siamo trovati innumerevoli volte sulla trequarti avversaria con enormi vantaggi, ma abbiamo quasi sempre sbagliato la scelta finale. Invece di optare per la soluzione semplice, ne abbiamo cercata una più complicata, finendo per vanificare tutto”.

Secondo il tecnico, si tratta di un problema di concentrazione e mentalità che la squadra deve risolvere. “I giocatori di talento che si prendono delle pause durante la partita finiscono per perdere in esecutività. È un aspetto su cui dobbiamo allenarci costantemente”. Ha poi aggiunto: “Dobbiamo anche migliorare la nostra costruzione dal basso per essere meno prevedibili”.

Infine, uno sguardo è stato rivolto al futuro e al calciomercato. L’allenatore ha voluto mandare un messaggio chiaro alla squadra e all’ambiente. “A sentire le voci, sembra che dovremo cambiare 18 giocatori su 25. Ma non sarà così. I calciatori devono sapere che qui c’è un progetto serio e che rivoluzionare una rosa è sempre un processo complicato”.

Ha poi concluso sottolineando le limitate possibilità economiche degli ultimi anni: “La Juventus ha investito poco negli ultimi mercati, quindi non è facile intervenire in profondità. Vanno fatte operazioni mirate. Per questo, i giocatori devono essere consapevoli che molti di loro rimarranno qui anche la prossima stagione”.

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