Juventus, Arthur ancora esubero: difficile la cessione

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Cronache sport calcio
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Arthur Melo si trova nuovamente nella posizione di esubero alla Juventus. Il club bianconero sta cercando una soluzione per il centrocampista brasiliano, che è fuori dal progetto tecnico ma il cui contratto oneroso complica qualsiasi operazione di mercato in uscita.

Acquistato nel 2020 nell’ambito di uno scambio con Miralem Pjanic, l’operazione ha comportato un costo di 72 milioni di euro più 10 di bonus. Nonostante le grandi aspettative iniziali, legate alla sua compatibilità con lo stile di gioco di chi sedeva allora in panchina, la sua avventura a Torino non è mai decollata. Un problema fisico ha compromesso la sua prima stagione, mentre in seguito è emersa una diversa visione tattica da parte dei tecnici succedutisi, che prediligevano centrocampisti con altre caratteristiche.

Di conseguenza, il calciatore ha passato diversi periodi ad allenarsi separatamente dal resto della squadra, finendo ai margini. Il suo ingaggio rappresenta un peso significativo per le finanze del club. Attualmente, Arthur percepisce uno stipendio da 5 milioni di euro netti a stagione, cifra che lo colloca tra i cinque giocatori più pagati della rosa bianconera. Per alleggerire l’impatto a bilancio, la dirigenza ha effettuato in passato un rinnovo tecnico per spalmare la quota di ammortamento, ma il costo del giocatore rimane un ostacolo.

La Juventus ha esplorato diverse opzioni per la sua cessione. Negli ultimi anni, Arthur ha avuto esperienze in prestito, tra cui una positiva al Gremio, e il giocatore stesso avrebbe aperto alla possibilità di un ritorno in Brasile qualora si presentasse l’occasione giusta. Recentemente si è registrato l’interesse del Besiktas, squadra allenata da Vincenzo Italiano, che ha già avuto Arthur alla Fiorentina e ne apprezza le qualità.

Per sbloccare la situazione, l’agente del calciatore, Federico Pastorello, ha incontrato la dirigenza della Juventus. Durante il colloquio sono state analizzate tutte le strade percorribili. Data la difficoltà nel trovare un club disposto a sobbarcarsi l’ingente stipendio, non è stata esclusa l’ipotesi di una risoluzione consensuale del contratto. Questa soluzione, sebbene costosa, permetterebbe a entrambe le parti di chiudere definitivamente un capitolo complesso e guardare al futuro.

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