Il Milan del futuro sta per prendere forma con Rúben Amorim individuato come prescelto per la panchina. Il tecnico portoghese è atteso a Milano per firmare il contratto che lo legherà al club rossonero, prendendo il posto di Stefano Pioli. In attesa di definire anche il nuovo direttore sportivo, si può già analizzare come cambierà la rosa con il nuovo allenatore.
Amorim è noto per la sua chiara identità tattica, basata sui moduli 3-4-2-1 e 3-4-3. Sebbene la sua fase offensiva sia dinamica, il tecnico portoghese raramente si discosta da questi sistemi, richiedendo ai suoi giocatori di seguire principi di gioco ben definiti.
Il passaggio alla difesa a tre comporterà importanti valutazioni. Per sviluppare l’azione dal basso come desidera Amorim, serviranno difensori centrali con ottime capacità di impostazione. Questo potrebbe richiedere un nuovo innesto sul mercato, dato che le caratteristiche di alcuni giocatori in rosa potrebbero non essere pienamente compatibili con questo stile di gioco.
La nuova disposizione tattica richiederà un adattamento generale della retroguardia. Vitali nel gioco di Amorim sono gli esterni a tutta fascia, i cosiddetti “quinti”. A loro è richiesto un grande dispendio di energie per garantire la doppia fase, difensiva e offensiva, e creare superiorità numerica.
Giocatori con esplosività e capacità di attaccare l’uomo sono ideali per queste posizioni, mentre la mediana a due richiederà interpreti dinamici e di qualità. In attacco, lo scenario dipenderà dalla scelta tra il 3-4-2-1 e il 3-4-3. Nel primo caso, una coppia di trequartisti come Christian Pulisic, alle spalle della punta, offrirebbe grande qualità tra le linee.
Con un tridente puro, invece, si aprirebbero nuove prospettive per Rafael Leão, il cui futuro è stato oggetto di speculazioni. L’arrivo di un nuovo tecnico e di un modulo 3-4-3 potrebbero convincerlo a restare, esaltandone le qualità sulla fascia sinistra in un contesto tattico che ne premierebbe l’uno contro uno e la velocità.









