Juventus cerca un portiere: piacciono Vicario e Suzuki

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Cronache sport calcio
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La Juventus ha avviato una riflessione sul ruolo del portiere. Le prestazioni di Michele Di Gregorio, arrivato dal Monza, non hanno convinto pienamente la dirigenza, che ora sta valutando nuove opzioni per garantire maggiore sicurezza tra i pali. L’esigenza di un intervento sul mercato è diventata una priorità per il club.

La storia della Juventus è stata segnata da portieri di caratura internazionale, veri e propri leader e punti di riferimento anche per le rispettive nazionali. Da Dino Zoff a Gianluigi Buffon, passando per Stefano Tacconi, Angelo Peruzzi, Edwin van der Sar e lo stesso Wojciech Szczęsny, la porta bianconera è sempre stata affidata a numeri uno di altissimo livello. Una tradizione che si è interrotta con l’attuale gestione tecnica del ruolo.

La scelta di puntare su Di Gregorio, cedendo contestualmente Szczęsny, è stata una decisione che non ha portato i frutti sperati. Il portiere polacco, che secondo i piani iniziali avrebbe dovuto concludere la sua carriera, ha invece proseguito la sua attività ad alti livelli, conquistando due campionati da protagonista con il Barcellona. Questo scenario ha accentuato la necessità per la dirigenza bianconera di trovare una soluzione rapida ed efficace.

Sul taccuino dei dirigenti sono finiti due profili specifici che risponderebbero ai requisiti richiesti: Guglielmo Vicario e Zion Suzuki. Vicario, attuale secondo portiere della Nazionale italiana alle spalle di Donnarumma, ha dimostrato grande affidabilità e potenziale. Suzuki è invece il titolare della nazionale giapponese, un portiere giovane ma già con esperienza internazionale.

Entrambi i profili rientrano nella categoria dei “portieri da nazionale”, una caratteristica che la Juventus considera fondamentale per ritrovare la solidità del passato. La società sta esplorando diverse formule per arrivare a uno dei due obiettivi, senza escludere la possibilità di un’operazione in prestito.

Un’operazione temporanea non rappresenterebbe una novità per il club. Nell’estate del 2005, a seguito di un infortunio alla spalla occorso a Buffon, la Juventus ottenne dal Milan il prestito di Christian Abbiati, che contribuì al primato sul campo poi revocato da Calciopoli. Una soluzione simile permetterebbe di risolvere l’emergenza immediata, dirottando le risorse economiche più consistenti verso altri reparti, come l’attacco, che necessita di rinforzi.

La ricerca è dunque in pieno svolgimento. L’obiettivo del club è chiaro: chiudere al più presto la questione portiere per assicurare alla squadra un numero uno all’altezza della sua storia e delle sue ambizioni, ristabilendo quella tradizione di eccellenza che ha sempre caratterizzato il club torinese. La decisione finale arriverà nelle prossime settimane.

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