Juventus, Elkann progetta la riorganizzazione del club

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Cronache sport calcio
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A seguito della mancata qualificazione alla Champions League, John Elkann ha deciso di intervenire direttamente per definire la Juventus della prossima stagione. L’amministratore delegato di Exor ha in programma un incontro con i dipendenti e i collaboratori del club per fare il punto dopo un’annata considerata deludente.

L’obiettivo primario è rilanciare le ambizioni bianconere attraverso una strategia che rivaluti deleghe e campi d’azione di tutte le figure dirigenziali. Dopo una settimana segnata da tensioni interne, il clima tra le varie componenti del club sembra aver trovato una parziale serenità in vista del confronto.

La volontà di Elkann sarebbe quella di raggiungere un compromesso per evitare di smantellare il progetto tecnico dopo una sola stagione. Sia il tecnico Luciano Spalletti sia il dirigente Damien Comolli hanno pubblicamente ribadito l’intenzione di costruire una squadra forte e vincente nel breve termine.

Questa unità di intenti, espressa a parole, dovrà trovare conferma nei fatti, superando le frizioni emerse sul mercato di gennaio e la freddezza nei rapporti manifestatasi nel corso dell’anno. Al dirigente Comolli, il patron bianconero chiederà probabilmente un minore interventismo sul mercato, spesso condotto con la collaborazione di intermediari esterni, e una maggiore propensione al dialogo con l’allenatore.

Luciano Spalletti, da parte sua, gode della stima incondizionata di John Elkann, con cui mantiene un dialogo diretto. Anche al tecnico sarà rivolto un invito alla mediazione e, in un contesto economico privo degli introiti della Champions, a una maggiore elasticità sui profili di giocatori proposti dall’area tecnica.

In sostanza, Elkann si aspetta che sia Spalletti sia Comolli facciano un passo indietro rispetto alle proprie posizioni per il bene comune della Juventus. In questo scenario si inserisce la figura di Giorgio Chiellini, Director of Football Strategy e unico garante della “juventinità” in dirigenza.

Pur non occupandosi direttamente dell’area tecnica, il suo ruolo è diventato sempre più centrale. Chiellini ha avuto un peso nella scelta di Spalletti come successore di Tudor, nell’intervento per sbloccare il rinnovo di Yildiz e nel prolungamento del contratto del tecnico prima del raggiungimento degli obiettivi stagionali.

L’ex difensore dovrà quindi essere messo nelle condizioni di supportare con maggiore efficacia l’area sportiva. La missione di John Elkann è iniziata con l’obiettivo di costruire una nuova Juventus capace di tornare a vincere.

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