La Juventus ha perso 3-2 in casa del Sassuolo, una sconfitta che ha messo in evidenza le difficoltà del reparto offensivo. I nuovi acquisti Randal Kolo Muani e Nick Woltemade non hanno ancora trovato la via del gol, lasciando l’attacco bianconero privo di concretezza.
Nonostante l’allenatore Luciano Spalletti abbia difeso i suoi giocatori nel post-partita, ha anche ammesso una certa mancanza di cattiveria da parte del francese e alcune scelte errate del tedesco. La sensazione è che il lavoro per costruire un attacco realmente pericoloso sia ancora lungo.
Per Kolo Muani, la partita ha mostrato segnali contrastanti. Ha fornito l’assist per il momentaneo 2-2 di Edon Zhegrova e si è reso protagonista di una buona progressione, ma è apparso ancora disorientato nel ruolo di punta centrale.
Le sue difficoltà nel posizionarsi e nel finalizzare ricordano quelle di altri giocatori non “nove” puri. Il francese si impegna per la squadra, ma spesso fatica a trovare soluzioni efficaci, anche per la mancanza di supporto da parte dei compagni.
Discorso diverso per Nick Woltemade, arrivato in prestito dal Newcastle. Il tedesco è sembrato poco integrato nelle dinamiche di gioco e poco lucido nelle occasioni decisive, non riuscendo a incidere quando è stato chiamato in causa.
La Juventus ha un urgente bisogno dei suoi attaccanti per trovare continuità di risultati. Il prossimo impegno in Europa League contro il Nec Nijmegen rappresenterà un’altra occasione per Spalletti di trovare un assetto che possa finalmente sbloccare le sue punte.
L’unica nota positiva della serata è arrivata dalla panchina. Edon Zhegrova, subentrato a Francisco Conceiçao, ha interrotto un lungo digiuno segnando una doppietta, le sue prime reti in 30 presenze con la maglia bianconera.
Il nazionale kosovaro ha prima trovato il gol del pareggio sull’1-1 e poi si è ripetuto con un’azione personale nel finale. Una prestazione che, sebbene inutile ai fini del risultato, potrebbe garantirgli maggior considerazione nelle gerarchie future.
La doppietta di Zhegrova ha di fatto aperto il ballottaggio sulla fascia destra, aumentando la concorrenza per Conceiçao, finora apparso più concreto ma spesso poco efficace negli ultimi venti metri.
Spalletti ha sottolineato le lacune di Zhegrova in fase di non possesso e nelle scelte di gioco, ma una sua versione più brillante e incisiva potrebbe diventare una risorsa fondamentale, specialmente nelle partite più bloccate.









