La senatrice Angrisani: “Giustizia, disastro totale. I ministri M5S dovrebbero dimettersi”

L'esponente di Alternativa c'è: “Ormai votano solo per tenersi strette le loro poltrone. Si sono piegati completamente a Mario Draghi per non perdere i privilegi. Cancellati anni di battaglie”

Le trasformazioni in corso nel M5S anziché creare rimpianti nei parlamentari che hanno dismesso la casacca grillina o sono stati espulsi, non fa altro che rafforzare la convinzione che del Movimento originario non è rimasto nulla. È il caso della senatrice campana Luisa Angrisani.

Il M5S ha perso peso politico all’interno del governo, lo dimostra il via libera in Cdm alla riforma Cartabia che di fatto mette in soffitta la riforma Bonafede. Che ne pensa da ex grillina?

La riforma Cartabia/Draghi sancisce un ritorno al passato o peggio favorisce ancora più di prima l’impunità. La durata massima di 2 anni per il grado di appello e un anno per la Cassazione incentiva ad allungare i processi per ottenere improcedibilità. Sì, perché adesso non la si chiama più prescrizione ma improcedibilità. Anni di battaglie, principi, raccolte firme, vengono cancellati come nulla. Sono davvero delusa. Qualcuno diceva che dall’interno potevano controllare meglio e difendere i traguardi raggiunti. Mi sa che l’unica cosa che stanno cercando di difendere sono le loro care poltrone ministeriali. Si sono piegati a Draghi per tenersi i privilegi, chi mai se lo sarebbe aspettato. Se avessero dignità si dovrebbero dimettere.

Al Senato rischia di arenarsi il ddl Zan. Crede che debba essere approvato così com’è?

Dopo sette mesi di rimpalli e ostruzionismo, finalmente è iniziata la discussione in Senato del Ddl Zan. Il disegno di legge contro l’omotransfobia è una buona legge, nonostante tanti sono contrari a priori, partendo dal Vaticano che ha chiesto di modificare la legge Zan quando proprio la Chiesa dovrebbe perseguire l’uguaglianza tra tutte le creature e non marcare differenze tra persone con inclinazioni sessuali diverse. Spero che la discussione sia costruttiva e permetta una lettura veloce così da licenziare il testo in tempi rapidi. Se diventasse legge dello Stato arriverebbero tante misure utili come le indagini statistiche sulla discriminazione di genere che l’Istat dovrà svolgere con cadenza almeno triennale. Sarebbero istituiti i centri anti-discriminazione per sostenere le vittime della violenza omotransfobica, così da avere in tutto il territorio nazionale luoghi di assistenza e tutela legale, sanitaria e psicologica contro le discriminazioni motivate da orientamento sessuale e identità di genere. Dunque ci sia un confronto ma approviamola quanto prima senza prestarci a guerre di propaganda e poi la miglioreremo insieme.

Lo sblocco dei licenziamenti ha già fatto vittime. Il caso della Whirlpool di Napoli è emblematico. Come si è arrivati dall’annuncio di Di Maio del 2019 “La Whirlpool è salva” ad oggi con “La Whirlpool chiude? E in che modo evitare che si arrivi ad epiloghi come questo su altre vertenze aperte?

Sulla crisi dello stabilimento napoletano di elettrodomestici il Ministro Luigi Di Maio, e all’epoca il suo successore al Ministero dello Sviluppo economico, Stefano Patuanelli, garantirono soluzioni mai arrivate, hanno temporeggiato a più non posso per camuffare quello che, ad oggi, con i licenziamenti sopraggiunti in questi giorni, appare come un bluff sulla pelle dei lavoratori. In questo passaggio dalle chiacchiere della politica, alle promesse della Whirlpool vi è il triste epilogo del licenziamento collettivo dei 400 dipendenti della multinazionale appena scaduto il blocco dei licenziamenti, termine che il Governo non ha voluto prorogare. A pagare ora sono gli operai e le loro famiglie. Per evitare altri licenziamenti di massa era sicuramente opportuno prolungare il blocco dei licenziamenti.

A settembre riapriranno le scuole, ma ancora manca un vero piano per il rientro in sicurezza. Cosa non è stato fatto e si dovrebbe fare per evitare che i ragazzi si ritrovino ancora in dad?

Non credo che il mondo della scuola e la scuola siano una preoccupazione per quanto riguarda i contagi. Il piano di rientro in sicurezza che abbiamo adottato l’anno scorso, quando eravamo al governo, ha funzionato benissimo. Con buona parte del personale scolastico vaccinato, la scuola dovrà riaprire in presenza a settembre, senza se e senza ma, piuttosto ci si concentri sul problema dei trasporti e si metta mano all’edilizia scolastica per affrontare definitivamente il problema delle cosiddette classi pollaio.

Guardando a quello che succede nel suo ex Movimento, Grillo e Conte che prima se ne dicono di ogni e poi fanno pace, cosa crede diventerà il nuovo M5S?

Lei mi chiede cosa diventerà il MoVimento 5 Stelle, io mi chiederei cosa è diventato già piuttosto! Hanno confermato quello che era un sogno per tutti noi in una scatola dove mettere le ambizioni personali di pochi di loro. Quella che doveva essere una rivoluzione culturale è diventata la più grande speculazione politica a favore di pochi eletti che hanno preso in mano un esempio di democrazia partecipata quale era il fu MoVimento 5 Stelle, trasformandolo in una scala per arrampicarsi a spintoni tra loro, alla conquista delle poltrone.

Fa parte di Alternativa c’è, ma è sempre stata considerata una dissidente vicina a Di Battista. C’è la possibilità di un progetto futuro che rimetta insieme gli ex grillini?

Vedrò sempre di buon occhio ogni progetto, presente e futuro, che veda al centro gli interessi dei cittadini, la democrazia partecipata, la battaglia per l’acqua pubblica, per uno sviluppo davvero eco-sostenibile. Attualmente faccio parte della componente “L’alternativa c’è” e sono pienamente soddisfatta di come stiamo lavorando e dei principi che stiamo portando avanti.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome