Lampedusa, riconosciute solo quattro delle 13 donne morte nel naufragio

Riconosciute quattro delle 13 donne morte nel naufragio a Lampedusa: la più piccola aveva solo 12 anni

Photo by Matthew Mirabelli / AFP

LAMPEDUSA – Proseguono le ricerche dei corpi dispersi in mare dopo il naufragio avvenuto nella notte tra domenica e ieri a 6 miglia dalle coste di Lamedusa. Questa mattina sono riprese le operazioni. Un elicottero della Guardia Costiera sta sorvolando l’area, le motovedette sono ancora in porto in attesa che le condizioni del mare migliorino. Stando al racconto dei superstiti sarebbero più di 15 le persone che mancano all’appello, tra cui 8 bambini. Tredici donne sono state già recuperate, ma solo quattro sono state identificate. Ventidue invece sono i superstiti. Si tratta principalmente di tunisini e subsahariani.

Il naufragio

Secondo una prima ricostruzione dell’incidente nella notte tra domenica e lunedì le motovedette si sono avvicijate al barcone per procedere al trasbordo. Sull’imbarcazione oltre cinquanta persone. I migranti vedendo arrivare i soccorsi si sono spostati tutti da un lato e, complice il mare mosso, hanno fatto ribaltare l’imbarcazione. “A bordo erano tutti senza salvagente, se lo avessero avuto ora sarebbero tutti salvi”, ha detto il procuratore aggiunto di Agrigento Salvatore Vella. Sono uomini la maggior parte dei sopravvissuti, 13 persone, e poi 9 donne. Fra i supertisti ci sarebbe anche una bimba di 8 mesi, che si è salvata con la sua mamma. La Procura di Agrigento ha aperto una inchiesta per il naufragio. Il fascicolo è, al momento, contro ignoti.

Tra le vittime una ragazzina di 12 anni

Solo quattro delle tredici donne vittime del naufragio sono state identificate dai familiari. L’identificazione ieri pomeriggio nel salone della Casa della fraternità: bare aperte e corpi ancora avvolti in sacchi di plastica. Una scena straziante. Tra le quattro vittime riconosciute c’è una ragazzina di 12 anni, la più piccola delle vittime recuperate. Viaggiava con la mamma, una cugina e la zia che l’ha identificata. Questa mattina il cardinale Montenegro di Agrigento ha proceduto con la benedizione delle salme, poi le bare verranno portate via con un aereo militare.

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