La scelta di alternative vegetali al latte vaccino è una tendenza in crescita, motivata non solo da esigenze alimentari ma anche da una maggiore consapevolezza ambientale. Produrre queste bevande in casa rappresenta un passo ulteriore verso la sostenibilità, permettendo di eliminare imballaggi e controllare la qualità degli ingredienti. Tra le varie opzioni, il latte di riso si distingue per la sua incredibile semplicità ed economicità.
Preparare un litro di questa bevanda richiede infatti soltanto due elementi base: 100 grammi di riso, preferibilmente da agricoltura biologica per evitare residui di pesticidi, e un litro d’acqua. La scelta del tipo di riso può influenzare la consistenza finale: un riso ricco di amido come l’Arborio o il Carnaroli restituirà una bevanda più cremosa. L’eventuale aggiunta di dolcificante è a completa discrezione, potendo optare per zucchero, sciroppo d’acero o d’agave.
Il procedimento ha avuto inizio la sera precedente, lasciando il riso in ammollo nell’acqua per circa dodici ore. Questo passaggio è fondamentale per ammorbidire i chicchi e facilitare il rilascio dell’amido. Al mattino, si è trasferito il tutto in una pentola, portando a cottura a fiamma molto bassa per circa due ore. La cottura lenta è cruciale per scomporre gli zuccheri complessi del cereale.
Una volta che il riso è risultato ben cotto e quasi sfaldato, si è utilizzato un frullatore a immersione per ridurre il composto in una poltiglia omogenea. Per una maggiore densità, la cottura è proseguita per un’altra ora, sempre a fuoco dolce. A questo punto, per separare la parte liquida da quella solida, si è filtrato il tutto con un colino a maglie fini, foderato con un panno pulito o una garza di cotone.
Il liquido ottenuto è il latte di riso pronto all’uso. In un’ottica di zero sprechi, la polpa di riso rimasta nel filtro non va gettata: può essere riutilizzata per arricchire impasti di torte, biscotti, zuppe o burger vegetali. Per la conservazione, è imperativo evitare la plastica: la scelta migliore è una bottiglia di vetro con chiusura ermetica, da riporre in frigorifero. In questo modo, la bevanda manterrà la sua freschezza per due o tre giorni.
La ricetta base può essere personalizzata a piacere. Si potranno aggiungere spezie come cannella, baccelli di vaniglia, anice stellato o cacao in polvere durante la cottura per aromatizzare la bevanda. Per un sapore più ricco e un maggior apporto nutritivo, si può unire una manciata di mandorle o altra frutta secca all’acqua prima di frullare il composto.
La sua versatilità lo rende un ingrediente prezioso in cucina. È perfetto da bere freddo o caldo a colazione, per macchiare il caffè o come base per frullati e porridge. Può inoltre sostituire egregiamente il latte vaccino in molte preparazioni, sia dolci come torte e creme, sia salate come la besciamella o le vellutate.






