Lazio, Zingaretti inaugura il centro polifunzionale per l’autismo: era l’ex villa dei Casamonica

A tagliare il nastro il governatore del Lazio, Nicola Zingaretti, perché dopo lo sgombero la villa è stata assegnata, tramite bando della Regione Lazio, all'Associazione nazionale soggetti autistici

ROMA – Un fortino inespugnabile della criminalità diventa un centro di aggregazione per dare una nuova casa a dei ragazzi speciali. È il senso di quello che è accaduto alla Romanina, periferia est di Roma. Dove una delle abitazioni sequestrare e confiscate ai Casamonica oggi si trasforma in uno spazio polifunzionale sull’autismo. A tagliare il nastro il governatore del Lazio, Nicola Zingaretti, perché dopo lo sgombero la villa è stata assegnata, tramite bando della Regione Lazio, all’Associazione nazionale soggetti autistici (Angsa). Costituita da genitori e familiari e tutori di persone con spettro autistico.

L’iniziativa della regione Lazio

“Grazie a chi ha avuto il coraggio di tuffarsi in questa avventura”, ha voluto subito affermare Zingaretti. Spiegando che “solo qualche anno fa sembrava utopia prendere un bene dai Casamonica, c’era paura, ma ci siamo riusciti”, dopo aver restituito un altro terreno. Con l’abbattimento delle ville nel 2018, su cui sorge adesso un parco per la cittadinanza del quartiere.

La confisca dell’ex villa dei Casamonica

“Dal punto di vista culturale tutto è cambiato”, ha aggiunto il governatore inaugurando la struttura di via Roccabernarda, assieme a Gianpiero Cioffredi, presidente dell’Osservatorio regionale per la sicurezza e la legalità, Bruno Frattasi, direttore dell’Agenzia nazionale dei beni sequestrati e confiscati, e Stefania Stellino, presidente di Angsa Lazio. Si tratta di una grande vittoria dello Stato e della legalità, perché per la prima volta un immobile confiscato al clan dei Casamonica arriva alla conclusione del percorso dal sequestro e al riutilizzo sociale. Una sfida vinta grazie alla cooperazione e alla collaborazione tra le istituzioni: Regione Lazio, Agenzia Nazionale dei Beni Confiscati, Procura, Prefettura e tutte le Forze di Polizia.

L’assegnazione

La Regione Lazio nell’ottobre del 2016 ha chiesto all’Agenzia Nazionale dei Beni Sequestrati e Confiscati la villa, confiscata nel 2009 e sgomberata nel febbraio del 2017. Per iscriverla al proprio patrimonio indisponibile ai fini del riutilizzo sociale. A seguito dello sgombero da parte della Polizia di Stato, la Regione per evitare la vandalizzazione dell’immobile ha custodito la villa con la vigilanza di guardie giurate e pubblicato il bando pubblico per l’assegnazione vinto dall’Angsa con un progetto sull’autismo. Nel settembre del 2017 Zingaretti, nel corso di una cerimonia pubblica, consegnò le chiavi alla presidente Stellino, con un contratto di concessione in uso gratuito per le attività previste dal progetto.

Il centro polifunzionale per l’autismo

Questa iniziativa rientra in una strategia della Regione Lazio sul riutilizzo dei beni sequestrati e confiscati fondata sulla costruzione di un rapporto solido con l’Agenzia nazionale, di collaborazione con i corpi dello Stato le istituzioni locali e tanti atti concreti. Come la recente approvazione da parte della Regione di 23 progetti di ristrutturazione di beni confiscati per i comuni del Lazio per un valore di 1,1 milioni di euro. “Nessuno si permetta di dire che ci sono territori che non si possono toccare perché sono della malavita, noi faremo di tutto perché in questa regione non esista questo concetto”, ha ribadito il governatore. Annunciando che ci sarà “un altro bando da 1,5 mln per permettere ad altre associazione di trasformare altri confiscati e liberati”. Perché, ha concluso Zingaretti, “non è vero che ci sono problemi che non si possono risolvere, se c’è la volontà politica”.

(LaPresse/di Dario Borriello)

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