La semifinale di Wimbledon tra Jannik Sinner e Novak Djokovic si preannuncia come un incontro di altissimo livello. A offrire una chiave di lettura è stato Ivan Ljubicic, ex numero 3 del mondo e oggi commentatore tecnico, che ha analizzato i possibili scenari tattici e fisici della sfida.
Secondo Ljubicic, Djokovic adotterà una strategia molto aggressiva, simile a quella vista in Australia. L’obiettivo del serbo sarà quello di comandare lo scambio fin da subito, per una questione sia energetica sia tecnica. “Sa che se lascia il gioco in mano a Jannik diventa molto complicato”, ha affermato. La preparazione di Sinner, che si è allenato con due sparring partner, è stata interpretata come una scelta logica per simulare le condizioni di gioco contro Djokovic, abituandosi ai suoi continui cambi di ritmo e direzione.
Un fattore determinante potrebbe essere la durata dell’incontro. Sinner è arrivato in semifinale risparmiando più energie rispetto a Djokovic, che ha affrontato partite più lunghe. Sebbene i due giorni di riposo possano aver riequilibrato la situazione, Ljubicic ha evidenziato un punto cruciale: “Se giocano una grande partita e vanno al quinto set, allora potrebbe emergere una differenza”. In caso di battaglia prolungata, Jannik potrebbe quindi avere un vantaggio.
Per quanto riguarda la condizione di Djokovic, l’ex tennista croato ritiene che le lunghe partite giocate al Roland Garros gli siano servite per ritrovare gli automatismi. “Ha una base talmente solida che il suo corpo ritrova in fretta sensazioni e automatismi”, ha spiegato, suggerendo che il serbo sia arrivato pronto all’appuntamento londinese.
Riguardo allo stato di forma di Sinner, Ljubicic ha ridimensionato le voci su una versione non ottimale. Ha ricordato che neanche i più grandi campioni hanno sempre giocato al massimo in ogni torneo, e la capacità di gestire i momenti e giocare bene quando conta è un segnale di maturità. “È quello che sta facendo Jannik ed è un segnale importante di esperienza e consapevolezza”, ha affermato.
Un’arma fondamentale per Sinner sarà il servizio, notevolmente migliorato. Ljubicic si è detto colpito non tanto dalle statistiche, quanto dalla crescente fiducia di Jannik nel proprio servizio nei momenti decisivi. “Un grande servizio non si misura dagli ace o dalla percentuale di prime, ma dalla capacità di affidarti a quel colpo quando hai bisogno di un punto importante”, ha precisato, legando questa abilità alla forza mentale.
Infine, l’analisi si è spostata sulla superficie, con Ljubicic che ha confermato come l’erba premi l’aggressività e l’iniziativa. Un breve accenno all’altra semifinale ha visto Zverev come favorito contro la sorpresa Fery, del quale è stata comunque elogiata la calma e la chiarezza tattica.











