M5S, Sgarbi: “Espulsioni come nel Partito Fascista”

M5S, Sgarbi: "Espulsioni come nel Partito Fascista". Dal Libano Vittorio Sgarbi non rinuncia alla polemica con i grillini sul tema delle espulsioni

Foto LaPresse - Mourad Balti Touati Nella foto: Vittorio Sgarbi

ROMA (LaPresse) – M5S, Sgarbi: “Espulsioni come nel Partito Fascista”. Dal Libano, dove si trova da alcuni giorni per un viaggio che, tra le altre cose, lo porterà nel sud del paese dei cedri, fino al confine con Israele, per incontrare i soldati italiani del contingente Unifil, Vittorio Sgarbi non rinuncia alla polemica con i grillini sul tema delle espulsioni.

“Non è un partito democratico quello che caccia i dissidenti. I dissidenti sono la dimostrazione di una vitalità che presto s’inaridisce se non è coltivata. Il modello del ‘Movimento 5 Stelle’ è il Partito Fascista, ma i partiti democratici, come lo fu la Democrazia Cristiana, vivono di correnti e di contrasti, e possono accettare una disciplina che può portare, in casi di necessità, alla obbedienza o alla astensione” attacca Sgarbi. “Se non accetta la disciplina di partito, è il dissidente che deve andarsene;deve andarsene non rispecchiandosi più nella linea del partito. Ma cacciare oggi De Falco è una decisione che toglie vita e verità a un partito le cui contraddizioni sono fisiologiche. Perché non è stato cacciato Fico quando ha votato il decreto sicurezza? Un segnale certamente più grave e polemico di quelli razionalmente motivati da De Falco” conclude il critico d’arte Sgarbi.

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