Il M5S uccide la stampa cancellando il fondo. Ma si fa il giornale coi soldi dello Stato

Il caso portato alla luce da 'Editoria.tv': il ministro della Giustizia assume giornalisti e collaboratori per www.gnewsonline.it con i fondi pubblici

Roberto Monaldo / LaPresse in foto il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede

ROMA – Un giornale di Stato dopo i tagli al fondo per l’editoria. Prima il varo del provvedimento da parte della maggioranza pentaleghista, che porterà alla chiusura di decine di giornali indipendenti. Poi spunta un caso che ci porta tutti “ai confini della realtà”.

E’ quanto riporta il sito www.editoria.tv, nell’articolo firmato da Enzo Ghionni. “Niente fondi per l’editoria, i grillini li prendono altrove per farsi i loro giornali”. Il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede finanzierebbe il suo giornale, www.gnewsonline.it, con soldi pubblici. Un “giornale di Stato”, con giornalisti pagati dallo Stato.

“Bonafede – si legge – assume giornalisti e collaboratori e paga compensi con i denari dello Stato. Eppure il ministro dovrebbe sapere che lo Stato non può svolgere la funzione di editore. Può farlo solo per pubblicazioni tecniche e prive di qualsiasi funzione di giudizio. Quelle spettano a chi deve controllare, verificare, approfondire ed eventualmente contestare”. Ovvero ai giornalisti.

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