Mafia: sequestri e confische ai corleonesi per 4 milioni, anche parenti di Riina

Operazione dei Carabinieri

© Angelo Carconi / LaPresse Un uomo durante un controllo ferisce con una fiocina un vigile del fuoco nella sua abitazione in largo corinto Nella foto la fiocina sequestrata dai carabinieri usata dall'uomo per ferire il vigile del fuoco

MILANO – Avevano favorito la latitanza del boss Bernardo Provenzano e affermato il proprio potere sul territorio, oggi una plurima operazione dei Carabinieri li priva dei loro beni. In esecuzione di tre distinti provvedimenti del Tribunale di Palermo, scaturiti dalle minuziose indagini dei militari del Raggruppamento Operativo Speciale e del Comando Provinciale di Palermo, l’Arma ha inferto un duro colpo al patrimonio della mafia corleonese per un valore complessivo superiore ai 4 milioni di euro.

Il Ros ha eseguito una confisca di tre milioni e mezzo di euro nei confronti di Mario Salvatore Grizzafi (disposta in 1° grado dal Tribunale di Palermo) e Gaetano Riina (disposta in 2° grado dalla Corte d’Appello di Palermo), rispettivamente nipote e fratello del noto capo mafia Totò Riina, nonché di Rosario Salvatore Lo Bue, soprannominato ‘Saro Chiummino’ e del figlio Leoluca. Inoltre un altro sequestro è stato effettuato dai Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Palermo su beni a carico di Giampiero Pitarresi, per un valore complessivo stimato in circa 600mila euro, consistente in due abitazioni a Misilmeri, un’autovettura e sette rapporti bancari.

(LaPresse)

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