Milan, Rúben Amorim in pole per la panchina

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Cronache sport calcio
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Il Milan ha individuato in Rúben Amorim il candidato principale per la guida tecnica della prossima stagione. Nelle ultime ore si sono intensificati i contatti tra la dirigenza rossonera e l’allenatore portoghese, che ora balza in testa alla lista dei preferiti. La proposta avanzata dal club consisterebbe in un contratto biennale, con un’opzione per estendere l’accordo anche per una terza stagione.

Questa accelerazione improvvisa si spiega con la recente interruzione del dialogo con Ralf Rangnick. La fine della trattativa con il manager tedesco, che avrebbe voluto un ruolo centrale anche nella scelta del tecnico, ha di fatto concesso alla proprietà del Milan piena autonomia nel casting. Di conseguenza, sono diminuite le quotazioni di Oliver Glasner, profilo gradito proprio a Rangnick, aprendo la strada a candidature differenti.

Il nome di Amorim, attuale allenatore dello Sporting Lisbona, ha guadagnato consistenza negli ultimi giorni. Il tecnico è considerato uno dei profili più adatti per avviare un nuovo ciclo, grazie a un’identità di gioco precisa e moderna. Le sue squadre sono note per praticare un calcio basato su baricentro alto, aggressività costante e una rapida riconquista del pallone, caratteristiche che la proprietà aveva indicato come prioritarie per il futuro della squadra.

Amorim, inoltre, non è una figura del tutto nuova per l’ambiente rossonero. Il suo profilo era già stato attentamente monitorato dal club in passato, a testimonianza di una stima che dura da tempo. Il suo successo in Portogallo, dove ha riportato lo Sporting a competere per il titolo nazionale, lo ha consacrato come uno degli allenatori emergenti più interessanti del panorama europeo, rendendolo un candidato ideale per un progetto ambizioso.

Sebbene Amorim sia ora il favorito, il Milan continua a monitorare anche altre piste. L’alternativa più concreta rimane Matthias Jaissle, attualmente alla guida dell’Al-Ahli. La trattativa per il tecnico tedesco appare però più complessa, principalmente a causa di una clausola rescissoria da 6 milioni di euro che lo lega al suo attuale club, un ostacolo economico non indifferente che il Milan dovrebbe superare.

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