Rolando Mandragora ha vissuto un secondo esordio speciale con la maglia del Torino, scendendo in campo contro la Fiorentina, club che aveva lasciato solo pochi giorni prima. La partita si è trasformata in un evento memorabile per il centrocampista, che ha segnato la rete del momentaneo pareggio per la sua nuova squadra.
Un aspetto notevole dell’incontro è stata la reazione del pubblico di casa. Nonostante il gol subito, i tifosi della Fiorentina hanno applaudito il loro ex giocatore al momento della sostituzione. Al termine della gara, conclusasi con una sconfitta per i viola, alcuni sostenitori hanno intonato il coro “Mandragora uno di noi” mentre il giocatore si trovava abbracciato a un ex compagno, di fronte alla curva Fiesole.
Al termine dell’incontro, il centrocampista ha commentato la giornata. “Ho vissuto un mix di emozioni e devo ringraziare i tifosi della Fiorentina per il bellissimo tributo che mi hanno riconosciuto”, ha dichiarato. “Lo porterò sempre dentro di me. Ho salutato la città dicendo che nessun addio ti porta via da casa, e questa giornata ne è la dimostrazione. Ho lasciato una parte del mio cuore a Firenze”.
Il suo ritorno in granata è stato fortemente voluto dal presidente del Torino, Urbano Cairo, che ha gestito la trattativa in prima persona nella seconda metà di agosto. Il presidente ha dialogato direttamente con il giocatore, i suoi agenti e la dirigenza viola per concretizzare il trasferimento.
La determinazione del calciatore è stata decisiva. Mandragora ha infatti rifiutato altre importanti proposte, tra cui un’offerta economicamente vantaggiosa dal Besiktas, allenato dal suo ex tecnico Vincenzo Italiano, e l’interesse del Bologna. La sua unica volontà era tornare al Torino, dove sentiva di avere un percorso da completare.
“Avevo lasciato qualcosa in sospeso”, ha spiegato il giocatore, riferendosi alla sua precedente esperienza con il club. “Voglio riprendere quel percorso per lottare insieme ai compagni e disputare un’annata positiva. Il gol è stato una grandissima emozione”. L’esordio si è quindi rivelato il miglior inizio possibile per la sua seconda avventura con la squadra granata.





