Maturità, addio all’orale con le tre buste. “Fioramonti: Troppo stress”

Il rientro importante è segnato dalla traccia di Storia

Esame di maturità prima prova
Foto LaPresse - Daniele Leone

ROMA – Via le buste per la scelta dell’orale nell’esame di maturità e ritorno al tema di storia. La notizia arriva dal ministro dell’Istruzione Lorenzo Fioramonti che su Skuola.net annuncia di aver firmato una circolare in merito: “Non vogliamo che l’esame di Stato sia un motivo di stress – spiega Fioramonti – Questo non fa bene a nessuno. Gli studenti devono andare all’esame fieri della propria preparazione. Non vogliamo trabocchetti. Ho raccolto questa richiesta che mi è venuta da tantissimi studenti”.

Come si svolgerà l’esame di maturità

La maturità 2020 sarà quindi parzialmente diversa da quella dello scorso anno, anche se, almeno per il momento, non si prevede un ritorno della tesina, perché il colloquio partirà comunque da materiali proposti dalla commissione, pur senza sorteggio. A disposizione dei commissari ci saranno una serie di materiali che serviranno da spunto per far partire l’esame e saranno a disposizione degli studenti prima dell’inizio dei colloqui.

Torna la traccia di Storia

Il rientro importante è segnato dalla traccia di Storia: “Ho voluto ascoltare la voce dei docenti – sottolinea il ministro – Sarà nella seconda tipologia di tracce, obbligatoriamente come una delle opzioni”. “Non ci saranno altri cambiamenti alla maturità – conclude -. La mia idea di scuola è quella di non cambiare ma di mantenere. Ho voluto mantenere l’impianto generale dell’esame. Evitiamo che ogni ministro che si siede al ministero cambi qualcosa”.

La rivoluzione targata Fioramonti

La riforma dell’esame di Stato, entrata in vigore nel 2019, porta con sé nuovi criteri per l’ammissione, abolizione della terza prova, novità per i crediti scolastici, una nuova struttura delle prove. E la valutazione che non avverrà più in quindicesimi per gli scritti e in trentesimi per l’orale, ma in ventesimi.

(LaPresse)

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