NAPOLI – Momenti di forte apprensione nel pomeriggio di ieri all’Ospedale del Mare di Ponticelli, uno dei più importanti presidi sanitari della Campania, dove un vasto incendio ha interessato una delle ali della struttura. Le fiamme si sono sviluppate tra le 16.30 e le 17, generando una densa colonna di fumo visibile anche a grande distanza e provocando panico tra degenti, operatori sanitari e visitatori.
L’allarme è scattato immediatamente e sul posto sono intervenute numerose squadre dei vigili del fuoco provenienti dal capoluogo e dai distaccamenti vicini. Complessivamente sono stati impiegati circa quaranta uomini e diversi mezzi di soccorso, tra cui un’autobotte da 14 mila litri. Grazie al rapido intervento, il rogo è stato circoscritto e domato nel giro di circa un’ora, evitando conseguenze più gravi.
Secondo le prime ricostruzioni, l’incendio avrebbe avuto origine all’esterno del complesso ospedaliero. Le fiamme avrebbero inizialmente coinvolto alcune pedane in legno accatastate nei pressi di un padiglione per poi propagarsi rapidamente alla facciata esterna dell’edificio. A bruciare sarebbero stati soprattutto i pannelli di coibentazione che rivestono l’ala interessata dal rogo. Il materiale avrebbe favorito la veloce diffusione delle fiamme lungo la struttura, come documentato dalle immagini e dai video circolati nelle ore successive.
L’area colpita si trova sul lato del pronto soccorso, non lontano dall’ex Covid Hospital, il reparto che durante l’emergenza pandemica era destinato ai pazienti affetti da Coronavirus e che oggi ospita la sala mortuaria. In una fase iniziale si era ipotizzato che il rogo potesse essere partito dall’interno, forse dal reparto di Medicina, ma gli accertamenti sono ancora in corso e nessuna pista viene al momento esclusa.
Le operazioni si sono svolte senza particolari criticità grazie al coordinamento tra il personale sanitario e le forze dell’ordine. Non risultano feriti né intossicati, un dato che rappresenta l’aspetto più positivo di una vicenda che avrebbe potuto avere conseguenze ben più pesanti. Sul luogo dell’incendio sono intervenuti anche gli agenti della Polizia di Stato, i carabinieri e la Polizia Locale, impegnati sia nella gestione della viabilità sia nelle attività investigative.
I vigili del fuoco, conclusa la fase di spegnimento, hanno avviato una serie di verifiche tecniche per accertare la presenza di eventuali focolai residui e per valutare le condizioni strutturali dell’ala interessata dall’incendio. Particolare attenzione sarà dedicata alla tenuta statica dell’edificio e all’analisi delle cause che hanno innescato il rogo. Le indagini dovranno chiarire se si sia trattato di un incidente legato ai materiali presenti all’esterno della struttura o se vi siano altri fattori all’origine dell’accaduto.
L’episodio ha riacceso il dibattito sulla sicurezza degli edifici pubblici e sulle misure di prevenzione antincendio, soprattutto in strutture strategiche come gli ospedali. L’Ospedale del Mare, inaugurato come uno dei più moderni complessi sanitari del Mezzogiorno, è quotidianamente punto di riferimento per migliaia di cittadini dell’area metropolitana di Napoli. Proprio per questo l’incendio ha suscitato grande preoccupazione nel capoluogo partenopeo.










