Midterm, i democratici cercano la rivincita mentre Trump continua il tour febbrile di comizi

Si vota per rinnovo di un terzo dei cento seggi del Senato americano. Alla Camera, invece, saranno rinnovati tutti i 435 seggi. Qui, i sondaggi, danno per favoriti i democratici che addirittura potrebbero riconquistare 23 seggi, così da tornare ad ottenere la maggioranza rispetto ai repubblicani. Le elezioni Midterm sono locali, pertanto le statistiche ragionano sulla vittoria distretto per distretto.

LP / AFP PHOTO / Brendan Smialowski

NEW YORK – Al voto di Midterm è in gioco il rinnovo di un terzo dei cento seggi del Senato americano. Alla Camera, invece, saranno rinnovati tutti i 435 seggi. Qui, i sondaggi, danno per favoriti i democratici che addirittura potrebbero riconquistare 23 seggi, così da ritornare ad ottenere la maggioranza rispetto ai repubblicani. Le elezioni Midterm sono locali, pertanto le statistiche ragionano sulla vittoria distretto per distretto.

Midterm di difficile interpretazione fra democratici alla Camera e repubblicani al Senato

E se i democratici cercano la rivincita, i repubblicani non stanno certo a guardare. La “red light” dei repubblicani potrebbe rimanere accesa ancora a lungo. Il capo di Stato espressione dell’ala rossa, Donald Trump, continua il suo febbrile tour di comizi, mentre il predecessore democratico Barack Obama si riserva un ultimo appello a Chicago.

Scoppia la polemica in Georgia: Kemp accusa i dem di un presunto attacco hacker

Alla disputa elettorale fra i due gruppi storici, in queste ore si è aggiunta anche la polemica in Georgia. Il Ministro Brian Kemp ha annunciato che avvierà un’indagine sui Dem per un presunto attacco hacker. Questi, a loro volta, lo hanno accusato di scorrettezza. Negli ultimi giorni, infatti, gli elettori dello Stato avrebbero ricevuto chiamate automatiche dai contenuti razzisti contro la rivale afroamericana, Stacey Abrams.

Donald Trump e il fattore incertezza

Il tycoon ha dalla sua l’economia in rialzo nell’intero paese che potrebbe permettergli la vittoria in numerosi Stati. Contro di lui giocherebbe invece l’ondata razzista e maschilista che si porta dietro: a partire da un suo fanatico sostenitore che ha mandato bombe a suoi noti oppositori, fra cui lo stesso Obama, passando per il movimento anti-Trump su cui si innestano i democratici, sino ad arrivare alla campagna elettorale al femminile nata sulla scia del movimento #MeToo.

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