La prestazione di Gonçalo Ramos nell’ultima uscita europea ha confermato le sue difficoltà. Per il centravanti portoghese è arrivata la terza partita consecutiva senza aver mai inquadrato la porta avversaria, un dato che alimenta le preoccupazioni sull’investimento fatto dal club.
Le statistiche non descrivono il profilo di un bomber da oltre 70 milioni di euro. Nell’ultima gara ha toccato appena quattro palloni nell’area di rigore avversaria, concludendo tre volte fuori dallo specchio. A questi numeri si aggiungono dati atipici per un attaccante, come i 16 contrasti effettuati e le 16 palle perse, sintomo di un nervosismo crescente.
La quarta partita a secco di reti su cinque disputate ha inevitabilmente acceso il dibattito. Tuttavia, attribuire tutte le colpe al solo Ramos potrebbe essere una lettura parziale. Lo stesso allenatore, Ruben Amorim, ha sottolineato in passato la necessità di una crescita collettiva per supportare meglio il proprio centravanti, che appare spesso isolato e costretto ad abbassarsi per partecipare alla manovra.
Un tema significativo riguarda la sterilità offensiva della squadra nei primi tempi. In cinque partite ufficiali, il Milan non è ancora riuscito a segnare prima dell’intervallo, un chiaro segnale delle difficoltà nel costruire occasioni da gol quando le partite devono ancora decollare. Questa tendenza si riflette inevitabilmente sulle performance del suo numero 9.
Un aiuto per Gonçalo potrebbe arrivare da una delle sue fonti di ispirazione, Zlatan Ibrahimovic. L’attaccante portoghese ha confessato di considerare lo svedese un modello e il suo recente ritorno a Milanello, sebbene in veste di partner di RedBird, potrebbe rappresentare un’opportunità per ricevere consigli preziosi.
Il problema, comunque, ha riguardato l’intero reparto avanzato, rimasto a secco per la prima volta in stagione. Non ha convinto Omari Hutchinson al suo esordio da titolare, sostituito all’intervallo da un Christian Pulisic che questa volta non è riuscito a incidere.
Scarso anche il contributo di Cisse e Saelemaekers, con quest’ultimo che ha commentato la prestazione con un laconico “non abbiamo scuse”, sintesi efficace del momento della squadra.






