Pochi si aspettavano che Alphadjo Cissé potesse rimanere al Milan. Vedere un diciannovenne titolare in una big di Serie A è un evento raro, eppure è proprio quello che è accaduto, con il giovane talento che si è guadagnato un posto da protagonista.
In un Milan segnato da infortuni e dubbi di formazione, il nuovo tecnico Rúben Amorim ha deciso di dargli piena fiducia. Proprio Cissé ha trovato spazio, conquistando una delle due maglie alle spalle del centravanti Gonçalo Ramos e ripagando la scelta con un gol all’esordio.
L’ironia della situazione è che il suo debutto da titolare è avvenuto a Torino, contro la squadra che più di tutte lo aveva cercato. Nelle settimane precedenti, infatti, il club granata era emerso come uno dei più interessati a ottenere il giocatore in prestito per fargli fare esperienza.
Sarebbe stata la classica operazione per far crescere un giovane in una realtà con minori pressioni. Alla fine, però, non se n’è fatto nulla, né per il Torino né per il Sassuolo, altro club che aveva mostrato interesse per l’ex giocatore del Catanzaro.
Cissé, gioiello che il Milan ha acquistato dal Verona a gennaio, è reduce da una seconda parte di stagione persa a causa di un grave infortunio agli adduttori. Inoltre, la sua esperienza in Serie A era quasi inesistente, con appena una quindicina di minuti giocati in passato con la maglia del Verona.
Tuttavia, Amorim ha dimostrato più volte di amare le scelte controcorrente. Lo ha fatto ritagliando a Chukwueze un nuovo ruolo e ponendo il veto sulla cessione di altri giocatori. Lo ha fatto soprattutto dando spazio, considerazione e fiducia a Cissé, che non ha ancora compiuto vent’anni.
Il ragazzo ha ripagato questa fiducia negli allenamenti e nelle amichevoli estive, mostrando qualità e personalità, fino all’ottima prova contro il Manchester United, bagnata dal gol del momentaneo 2-2. “Per come ha giocato, renderà la vita difficile a Leao”, ha dichiarato Amorim dopo quella partita, un chiaro manifesto delle sue intenzioni.
Durante la conferenza stampa di presentazione della sfida contro il Torino, l’allenatore portoghese ha ribadito il concetto. A chi gli chiedeva quale giocatore lo avesse sorpreso di più, ha risposto: “Difficile dirlo. Adoro Cissé. Adoro Cissé. Spero non lo senta, magari si monta la testa”, ha concluso con una risata.
Questa è stata l’ennesima conferma della maglia da titolare che Amorim gli ha concesso. Una scelta dettata non solo dalla qualità del ragazzo, ma anche dalla situazione caotica della trequarti milanista.
Cissé è diventato un’alternativa credibile anche per questo. Con il futuro di Leao incerto, Pulisic appena rientrato da un infortunio e altri giocatori in partenza, si è aperto uno spazio che lui ha saputo cogliere al volo. Ha giocato una partita che avrebbe potuto disputare con un’altra maglia, ma lo ha fatto con quella del Milan. La prima di tante.




