Milan, cessione Leão: cifre e plusvalenza a bilancio

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Cronache Mercato
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Il futuro di Rafael Leão al Milan è diventato uno dei temi principali del mercato estivo. L’esterno offensivo, uno dei giocatori più rappresentativi della rosa, ha attirato l’interesse concreto di diversi club a livello internazionale, pronti a intavolare una trattativa.

Le manifestazioni di interesse sono arrivate da più fronti. Dalla Turchia si sono fatte avanti società come Galatasaray e Fenerbahce, mentre dalla Premier League l’Aston Villa ha già avviato i primi contatti esplorativi. A questi si aggiunge il ricco mercato dell’Arabia Saudita, sempre attento ai talenti di primo livello.

Di fronte a questo scenario, il Milan ha adottato una posizione chiara. La società non ha dichiarato il giocatore incedibile e ha fissato una valutazione per il suo cartellino che si attesta tra i 50 e i 60 milioni di euro. La dirigenza è disposta ad ascoltare le offerte che si avvicineranno a questa cifra, valutando un’operazione strategica per le finanze del club.

Per comprendere appieno la portata economica di una potenziale cessione, è fondamentale analizzare il valore del calciatore a bilancio. Il costo storico di acquisto, registrato al 30 giugno 2025, ammonta a 49,5 milioni di euro. Questa cifra include non solo il prezzo del trasferimento, ma anche l’importo che il club ha versato per risolvere un contenzioso legale tra il giocatore e lo Sporting CP.

Grazie al processo di ammortamento, il valore contabile del cartellino si è progressivamente ridotto. Al 30 giugno 2026, il valore residuo a bilancio sarà di 11,2 milioni di euro. Questo importo rappresenta la soglia minima di vendita per non registrare una minusvalenza, ovvero una perdita economica sull’operazione.

Qualsiasi offerta superiore a 11,2 milioni di euro genererà quindi una plusvalenza netta. Se un club presentasse un’offerta da 40 milioni, il Milan registrerebbe un guadagno di 28,8 milioni. Con una cessione a 50 milioni, la plusvalenza salirebbe a 38,8 milioni.

Nel caso in cui la trattativa si concludesse sulla base della richiesta iniziale di 60 milioni, il club metterebbe a bilancio una plusvalenza straordinaria di ben 48,8 milioni di euro. Un’iniezione di liquidità di tale entità avrebbe un impatto estremamente positivo sul bilancio.

Oltre alla plusvalenza, la cessione del giocatore comporterebbe un ulteriore e significativo risparmio. Il Milan, infatti, non dovrebbe più sostenere i costi legati al suo stipendio lordo e alla quota di ammortamento rimanente, per un beneficio economico complessivo che supererebbe i 12,1 milioni di euro.

In conclusione, la possibile partenza dell’attaccante rappresenta una mossa finanziaria di grande rilievo. La combinazione di una cospicua plusvalenza e di un notevole risparmio sui costi libererebbe risorse preziose per rafforzare la squadra e pianificare il futuro tecnico del club.

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