L’ex difensore e oggi opinionista Alessandro Costacurta ha offerto una lucida analisi sul nuovo corso del Milan, esprimendo una fiducia ponderata nel progetto guidato dal tecnico Amorim. Nonostante una recente prestazione deludente, ha sottolineato di intravedere un cambiamento positivo per uscire dall’impasse degli ultimi anni.
Costacurta ha messo in luce l’energia trasmessa dall’allenatore, apprezzandone l’approccio comunicativo. “Mi piace come persona”, ha dichiarato, spiegando di aver studiato il suo stile di gioco fin dai tempi dello Sporting, sempre coerente. L’atteggiamento del gruppo è stato promosso: undici giocatori che corrono e lottano, anche quando sbagliano dal punto di vista tecnico, rappresentano una base solida.
Per contestualizzare le difficoltà, l’ex bandiera rossonera ha evocato un potente ricordo. “Voglio ricordare ai tifosi i primi tre mesi con Sacchi”, ha affermato, sottolineando come per assorbire cambiamenti radicali sia indispensabile avere pazienza. Ha visto nel Milan i difetti tipici di una squadra in costruzione, ma ha insistito che partendo dall’impegno, il livello tecnico potrà solo alzarsi.
Secondo la sua visione, la chiave della stagione risiederà nella crescita dei giocatori in zone nevralgiche del campo. Quando questi elementi troveranno la sintonia, l’intera squadra ne beneficerà. In un sistema simile, ha aggiunto, anche un attaccante come Gonçalo Ramos potrà esaltarsi, contribuendo al gioco collettivo al di là del numero di gol. Anche il reparto difensivo, con il tempo, imparerà a difendere a tutto campo.
Un elogio particolare è stato riservato a Mario Gila, definito “il migliore acquisto estivo”. Costacurta ne ha esaltato la personalità e la capacità di leggere il gioco in anticipo. “È forte, forte, forte”, ha ribadito. Ha però sollevato un interrogativo sulla sua gestione, notando le frequenti sostituzioni e chiedendosi se il giocatore non riesca a reggere i novanta minuti, pur senza avere una risposta certa.
In conclusione, l’analisi si è allargata al campionato. Costacurta ha riconosciuto la superiorità attuale di squadre come Inter e Roma, definite “spettacolari”. Il Milan, al pari della Juventus, non ha ancora raggiunto quel livello ma potrà lottare per la Champions. L’ex difensore ha infine espresso preferenze per altri interpreti come Chukwueze e Jashari, ritenuti funzionali a un gioco di maggiore qualità.






