Si è conclusa dopo sette anni l’avventura di Rafael Leão con la maglia rossonera. L’attaccante portoghese è stato in tribuna a San Siro per assistere all’ultima partita dei suoi ormai ex compagni, vittoriosi nella seconda giornata di campionato grazie anche al primo gol italiano di Gonçalo Ramos.
Al termine del match, il giocatore si è recato negli spogliatoi per un saluto finale a tutto il gruppo con cui ha condiviso lo spogliatoio. Il suo futuro sarà in Turchia, al Galatasaray, che ha finalizzato l’operazione per assicurarsi le sue prestazioni. Nelle casse del Milan sono entrati circa 45 milioni di euro, a cui si aggiunge una clausola che garantisce al club il 20% sulla futura rivendita del calciatore. Per l’ex Lille e Sporting è pronto un contratto da 12 milioni di euro a stagione, composti da 10 milioni di parte fissa più bonus.
Lasciando lo stadio, Leão ha rilasciato alcune dichiarazioni cariche di emozione. “È un momento difficile. Ho salutato i miei compagni dopo sette anni passati con loro. Mi hanno sempre aiutato a crescere e a capire cosa significa giocare ad alto livello e rappresentare una grande società come il Milan”, ha spiegato l’attaccante.
“È arrivato il momento di dire addio. Avrei voluto salutare in un altro modo, magari giocando un’ultima volta sul campo davanti ai tifosi, che mi hanno sostenuto tanto, soprattutto nei periodi difficili”, ha continuato. “So cosa ho fatto qui e per questo sarò sicuramente nella storia del club. Porterò sempre nel cuore tutte le persone che mi hanno aiutato, non posso che ringraziarle”.
Il portoghese ha poi aggiunto una riflessione sul suo legame con i colori rossoneri. “La vita è così, si impara e ci si saluta, ma non è un amore che è finito. L’amore che provo per il Milan non finirà mai e continuerò a seguire la squadra da lontano”. Tra i ricordi più preziosi ha citato i trofei vinti, momenti che ha definito indimenticabili.
Nonostante l’addio, ha espresso fiducia nel futuro della squadra. “Ci sono momenti in cui devi prendere altre decisioni. Il Milan resta sempre il Milan, la squadra è di grande livello e ha un grande allenatore. Siamo stati poco insieme, ma Rúben Amorim è molto bravo, deciso e può aiutare il club a raggiungere traguardi importanti. Il suo calcio mi piace. Auguro a tutti il meglio”.
Infine, ha confessato tutta la sua commozione nel salutare l’ambiente. “Sì, ho pianto tanto. È normale, l’emozione è forte in questi momenti. L’importante è che il Milan continui a essere al top e a vincere. Questo è il mio augurio più grande”.



