L’allenatore del Milan, Ruben Amorim, ha tratto conclusioni definitive dopo la partita contro la Lazio. L’esperimento di schierare dall’inizio Pervis Estupiñán e Ruben Loftus-Cheek si è rivelato fallimentare, spingendo il tecnico a un immediato cambio di rotta. Per ragioni diverse, entrambi i giocatori hanno mostrato limiti importanti che ne compromettono il rendimento. L’ecuadoriano appare una copia sbiadita del terzino ammirato in Premier League, mentre per l’inglese bisogna risalire a tre stagioni fa per ritrovare prestazioni di alto livello.
Contro la Lazio, le difficoltà di Estupiñán sono emerse con prepotenza. Il tecnico avversario aveva individuato il suo punto debole, preparando la gara per attaccarlo costantemente alle spalle. La strategia ha pagato: Cancellieri ha segnato il gol del vantaggio approfittando di una grave disattenzione del difensore rossonero. Un dato statistico, sebbene apparentemente positivo con 26 passaggi completati su 28, maschera una prestazione timida, caratterizzata da scarichi semplici e laterali senza mai rischiare la giocata.
Amorim aveva provato a stimolare Loftus-Cheek, sia in conferenza stampa sia prima della partita, chiedendogli di restare concentrato per tutti i novanta minuti e di incidere con la sua qualità. L’allenatore ha sottolineato l’enorme potenziale del giocatore, dotato di fisico, tecnica e forza, ma ne ha anche evidenziato la cronica discontinuità. Purtroppo, le sollecitazioni non hanno prodotto l’effetto sperato. L’ex Chelsea si è confermato un giocatore capace solo di fiammate occasionali, un profilo poco adatto a un Milan in fase di costruzione che necessita di certezze. La sua utilità potrebbe emergere a partita in corso, quando i ritmi calano, ma non può garantire l’affidabilità richiesta per un titolare.
La svolta è arrivata dai subentrati. Diego Moreira, schierato nel suo ruolo naturale di esterno sinistro, ha offerto una prestazione eccezionale, trovando la sua prima doppietta in carriera. L’investimento da quasi 65 milioni di euro per strapparlo allo Strasburgo sarà ripagato con un posto da titolare fisso, come confermato dallo stesso Amorim, che ha aperto alla coesistenza con un altro esterno offensivo come Chukwueze in un modulo con difesa a tre e due ali ampie.
Infine, è arrivata la risposta più attesa: Christian Pulisic ha dimostrato di aver superato i problemi fisici. L’americano si è mosso con agilità e brillantezza nei mezzi spazi, interpretando alla perfezione il ruolo di trequartista disegnato per lui dal tecnico. Il suo stato di forma lo proietta direttamente nell’undici titolare, pronto a prendere il posto lasciato libero da un Loftus-Cheek apparso spento e involuto.




