Milan, Pellegatti consiglia Ausilio per il futuro

27
Cronache Mercato
Cronache Mercato

Piero Ausilio ha lasciato ufficialmente il suo ruolo di direttore sportivo all’Inter, come comunicato dalla società nerazzurra. L’ormai ex dirigente ha risolto il suo contratto ed è quindi libero di accordarsi con un nuovo club. Mentre si rincorrono voci su un suo possibile futuro in Inghilterra o in Arabia Saudita, il giornalista Carlo Pellegatti ha lanciato una proposta.

Attraverso il suo canale YouTube, il noto cronista ha suggerito con forza al Milan di non lasciarsi sfuggire questa opportunità, rivolgendo un appello diretto alla proprietà. “Mi è balenata un’idea: Piero Ausilio deve firmare con il Milan!”, ha esclamato Pellegatti. “Gerry Cardinale non può farsi sfuggire un’occasione del genere. Parliamo di uno dei dirigenti più importanti degli ultimi vent’anni, che ha lavorato con Moratti, con Marotta, con Sabatini. Un profilo di livello italiano e internazionale”.

Il ragionamento del giornalista si è concentrato sui recenti successi e sulle capacità del dirigente. “È libero sul mercato e Cardinale deve avere l’intuizione di ingaggiare un direttore sportivo che, e lo dico a malincuore, ha contribuito a due scudetti e due finali di Champions League”. Secondo Pellegatti, Ausilio ha dimostrato, pur operando con un fondo americano alle spalle, di saper costruire squadre competitive con giocatori funzionali, senza la necessità di investimenti faraonici e gestendo al meglio le cessioni.

Proprio la gestione del mercato in uscita è un punto su cui Pellegatti ha insistito, tracciando un parallelo con le difficoltà recenti del Milan. “Vorrei capire cosa ci sia d’ostacolo nel prendere un profilo del genere”, ha continuato, sottolineando come l’attuale management rossonero, pur composto da ottimi professionisti, abbia mostrato limiti nei momenti decisivi. Ha ricordato l’incapacità di vendere un giocatore a 38 milioni quando se ne chiedevano 50, con il risultato di avere diversi elementi in prestito anziché ceduti a titolo definitivo.

Pellegatti ha anche criticato la dipendenza da alcuni procuratori, come Jorge Mendes, la cui priorità sarebbe muovere denaro in acquisto piuttosto che valorizzare le cessioni. Al contrario, Ausilio, formatosi al fianco di grandi dirigenti, possiederebbe proprio questa competenza.

In conclusione, il giornalista ha ribadito il suo pensiero. Ha ricordato come in passato si fosse parlato di una figura di “head of football” da affiancare alla dirigenza e ha espresso rammarico per il mancato ritorno di Adriano Galliani e per la breve parentesi di Igli Tare. “Che un dirigente arrivi dall’Inter, dalla Juventus o dal Napoli, a me interessa relativamente. Quel che conta è che il Milan, finalmente, dopo gli addii di Maldini e Massara, tornerebbe a inserire nei quadri un grande dirigente di campo”.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome