Doveva essere una risposta e una risposta netta è stata. Il Milan è tornato alla vittoria dopo tre partite sottotono, riscattando immediatamente la pesante sconfitta subita in Europa League contro il Benfica. In un San Siro in festa per il suo centenario, i rossoneri si sono imposti per 3-0 contro il Lecce, al termine di una gara dominata dall’inizio alla fine.
La squadra di Ruben Amorim ha dimostrato una forza e una determinazione che fanno ben sperare per il proseguo della stagione, prendendo subito in mano il controllo del gioco. La partita si è sbloccata al 14′ grazie a una prodezza di Christian Pulisic: l’americano ha raccolto un lancio di 70 metri di Pavlovic, ha controllato al volo e ha battuto Falcone in uscita. Poco prima, lo stesso portiere salentino era stato reattivo su un’altra incursione dell’attaccante.
Il primo tempo ha visto un monologo rossonero. I padroni di casa hanno sfiorato il raddoppio in più occasioni, prima con un taglio di Chukwueze fermato da un’uscita tempestiva di Falcone, e poi con un colpo di testa di Goncalo Ramos terminato di poco a lato. Clamorosa anche l’azione in contropiede di Pavlovic, che dopo una cavalcata di tutto il campo è risultato poco lucido al momento della conclusione.
Nella ripresa il copione non è cambiato. Dopo pochi minuti, un’azione strepitosa di Saelemaekers ha portato a un tentativo di rovesciata di Ramos. Al 55′ la rete del 2-0 firmata da Pavlovic è stata annullata per fuorigioco dopo un check del VAR. Il raddoppio è arrivato comunque poco dopo, al 62′, quando Adrien Rabiot ha finalizzato con un potente sinistro un rapido uno-due al limite dell’area con Goncalo Ramos.
Il Lecce ha provato a reagire, ma la difesa milanista, guidata da un attento Estupinan autore di una diagonale provvidenziale su Pierotti, ha retto l’urto. Al 74′ è arrivato il tris, firmato dal neo-entrato Moreira, abile a sfruttare una palla persa dalla difesa avversaria, a rientrare sul destro e a battere Falcone con un tiro rasoterra.
Nonostante il passivo pesante, gli ospiti non hanno rinunciato ad attaccare e nel finale hanno impegnato severamente Mike Maignan. Il portiere francese è stato decisivo prima su un rasoterra di Pierotti e poi con un intervento prodigioso su una conclusione a giro di Fatah, difendendo con le unghie la porta inviolata.
Questa vittoria ha un valore triplo per il club. Ha riavvicinato il popolo milanista alla squadra, che ha tributato applausi a tutti i giocatori, ha portato la formazione di Amorim a soli due punti dalla vetta della classifica e, soprattutto, ha garantito al tecnico la serenità necessaria per continuare a sviluppare il suo progetto tattico. Una serata perfetta per celebrare un traguardo storico.



