Milan: Pulisic torna al gol, Amorim trova la quadra

23
Cronache Mercato
Cronache Mercato
Pubblicato il

A San Siro si sono festeggiati non solo i 100 anni di uno stadio storico, ma anche un Milan finalmente convincente sul piano del gioco. Il 3-0 inflitto al Lecce è stato il risultato di una produzione offensiva di alto livello, seppur contro un avversario apparso privo di argomenti validi.

L’unica nota stonata della giornata sono stati i fischi rivolti a Estupinan. L’esterno ecuadoriano, pur offrendo una prova sufficiente, ha pagato il peso degli errori commessi nelle gare precedenti.

Il segnale più importante emerso dalla partita è che un Milan con le idee di Amorim può coesistere con Modric e Rabiot insieme in mediana. Il centrocampista croato ha corso molto e con qualità, regalando anche un paio di verticalizzazioni decisive per innescare i trequartisti.

Quello che sembrava un equivoco tattico dopo la trasferta all’Olimpico si è rivelato una nuova chiave di lettura. Il regista ex Real Madrid può esprimere il suo calcio se l’avversario non adotta marcature a uomo e, soprattutto, se può contare sul movimento costante di esterni come Saelemaekers.

Alla lettura delle formazioni, la scelta di schierare Estupinan lasciando in panchina un Moreira in grande forma aveva sollevato perplessità. L’esterno belga ha dimostrato una capacità devastante di cambiare le partite da subentrato, ma la squadra necessita ancora di ampliare la conoscenza degli automatismi tattici.

Allo stato attuale, Estupinan garantisce all’allenatore (insieme a Chukwueze sull’altra fascia) quell’equilibrio fondamentale per una squadra in fase di costruzione. Il passaggio successivo per definire un undici base, termine poco gradito al tecnico portoghese, sarà proprio l’inserimento del nazionale belga al posto dell’ex Brighton.

La notizia più importante della partita è stata però il ritorno alla rete dell’attaccante americano dopo dieci mesi di digiuno, un evento che ha confermato la sua centralità nel progetto. Questa squadra non può prescindere dal suo talento e dall’apporto dei suoi giocatori più esperti.

In tal senso, si è rivelato provvidenziale il confronto avvenuto durante la settimana tra il tecnico e i giocatori più rappresentativi dello spogliatoio. Un dialogo che ha risolto le tensioni e posto le basi per una prestazione di alto livello.

Nota sulla produzione: questo contenuto è stato realizzato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale ed è stato sottoposto a supervisione editoriale da parte della Redazione Cronachedi prima della pubblicazione.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome