Il Milan ha ritrovato i tre punti, superando il Lecce con un netto 3-0 a San Siro. La squadra di Ruben Amorim ha offerto una risposta convincente, mettendo a tacere i dubbi emersi dopo la sconfitta in Europa League contro il Benfica. Una prestazione solida e autoritaria, che ha confermato la validità delle idee tattiche del tecnico portoghese.
La partita si è messa subito in discesa. A sbloccarla è stato Christian Pulisic, al suo debutto da titolare, che ha impiegato un quarto d’ora per lasciare il segno con una rete di pregevole fattura. Nella ripresa, il Diavolo ha continuato a controllare il gioco, trovando il raddoppio con un inserimento vincente di Adrien Rabiot.
A chiudere i conti ci ha pensato il giovane Diego Moreira. Entrato dalla panchina, ha confermato il suo ottimo momento, timbrando il cartellino per la seconda volta consecutiva dopo il gol segnato contro la Lazio. La sua capacità di incidere a gara in corso si sta rivelando un’arma preziosa.
Al di là dei marcatori, i riflettori si sono concentrati sulla prestazione magistrale di Luka Modric. Il centrocampista croato ha diretto l’orchestra con la sua consueta classe, dominando la mediana. La sua partita è stata un saggio di intelligenza tattica e visione di gioco, ma anche di grande sostanza e sacrificio.
Negli studi di Dazn, l’ex difensore Ciro Ferrara ha analizzato la prova del numero 10, evidenziando un dato statistico. “Modric è il giocatore che ha recuperato più palloni, da questo punto di vista è stato il migliore in campo”, ha spiegato l’opinionista. Un dettaglio che ne dimostra l’efficacia anche in fase di non possesso.
L’analisi di Ferrara si è poi spostata sul tema più dibattuto: il suo impiego nei big match. “È vero che quello contro il Lecce non era un incontro di cartello, ma io credo che se la squadra interpreta bene le gare, lui può giocare anche quelle partite dove c’è tanto campo da coprire”, ha proseguito Ferrara.
La chiosa finale è stata ancora più netta. “Amorim non mi ha detto se si sono parlati, ma io non mi immagino Modric fuori contro Juventus, Napoli, Inter o Roma”. Una dichiarazione forte che spazza via i dubbi e lo candida a un ruolo da protagonista assoluto anche nelle sfide di vertice.



