Sono in corso le manovre per definire la nuova gestione societaria del Milan in vista della prossima stagione. Le decisioni definitive non arriveranno prima della fine di maggio, ma le riflessioni strategiche per il futuro del club sono già state avviate.
Una delle figure al centro delle discussioni è Zlatan Ibrahimovic. L’ex attaccante, che opera come Senior Advisor per il proprietario Gerry Cardinale senza un ruolo operativo specifico, sembra destinato a un futuro più distante dalle dinamiche di squadra. A partire da giugno, infatti, assumerà un incarico come opinionista per la rete americana Fox Sports in occasione del prossimo Mondiale, un impegno che lo vedrà presente negli Stati Uniti.
L’attenzione si concentra anche sull’amministratore delegato Giorgio Furlani, dirigente dedito alla causa rossonera ma esposto alle critiche dei tifosi. Sarà Gerry Cardinale a decidere se il rinnovamento della struttura societaria coinvolgerà la sua posizione. Non è escluso, tuttavia, che lo stesso Furlani possa valutare autonomamente il proprio futuro, optando per un ritorno a ruoli più prettamente finanziari e lasciando la gestione del Milan ad altri manager.
In questo scenario si inserisce l’ipotesi di un ritorno di Adriano Galliani, storico dirigente artefice dei grandi successi dell’era Berlusconi. Considerato il manager più titolato nella storia del club, Galliani ha già avuto in passato contatti con Cardinale che non si sono concretizzati. Stavolta la situazione potrebbe essere diversa, data la necessità percepita di una figura forte al vertice per guidare la rinascita sportiva.
Il nome di Galliani è strettamente legato a quello di Massimiliano Allegri, tecnico che l’ex AD portò al Milan nel 2010, lanciandolo da allenatore di provincia a tecnico di un top club. I contatti tra i due sono rimasti costanti e solidi. Un eventuale incarico di Galliani in società rappresenterebbe una garanzia importante per l’arrivo dell’allenatore livornese sulla panchina rossonera.
Le soluzioni al vaglio sono diverse. Non è automatico un passaggio di consegne diretto tra Furlani e Galliani. I due dirigenti potrebbero anche coesistere, qualora Cardinale decidesse di confermare l’attuale AD e quest’ultimo optasse per rimanere. In tal caso, a Galliani verrebbe affidato un ruolo di più ampio respiro, sfruttando la sua vasta esperienza nel mondo del calcio.






