Esondazione Seveso: indagati Formigoni ed ex sindaci Pisapia e Moratti

A quattro anni di distanza il pm riapre il caso

Foto Piero Cruciatti / LaPresse in foto Roberto Formigoni

MILANO (LaPresse) – Nel luglio del 2014 il Seveso era esondato, allagando i quartieri di Niguarda e Isola e la zona Nord di Milano. Pesante il bilancio dell’inondazione, che era durata quasi 9 ore. Oltre 2000 appartamenti erano rimasti senza energia elettrica, diverse strade erano state chiuse e il traffico si era paralizzato e per diverse ore. A fine luglio, sempre per via della pioggia torrenziale, una voragine profonda 12 metri si era aperta in Porta Romana.

Pisapia, Moratti e Formigoni nella lista degli indagati

A quattro anni di distanza da questi due episodi, le indagini sono infatti arrivate a un punto fermo. Il pm Maura Ripamonti ha fatto recapitare un avviso di garanzia agli ex sindaci Letizia Moratti e Giuliano Pisapia, all’ex governatore lombardo Roberto Formigoni e altre cinque persone, tra cui Marco Granelli, ex assessore alla Protezione civile e ora ad Ambiente e Mobilita’ del Comune di Milano, e l’ex assessore milanese e ora assessore lombardo alla Sicurezza Riccardo De Corato.

Il reato ipotizzato è disastro colposo

Tra i destinatari dell’atto figurano anche l’ex assessore ed ex presidente del Consiglio regionale lombardo Davide Boni e l’ex assessore lombardo Daniele Belotti. Per tutti il reato ipotizzato è quello di disastro colposo. I ritardi nel realizzare le vasche, nell’aprire il canale scolmatore e la scarsa manutenzione di tombini e rete idrica, per la Procura, avrebbero contribuito a provocare danni e disagi per i cittadini.

L’esondazione del Seveso e le parole dell’assessore Granelli

Ad annunciare per primo di aver ricevuto l’avviso di garanzia è stato l’assessore Granelli, che su Facebook ha garantito che il suo impegno sul dossier Seveso “è sempre stato massimo”. “Il mio impegno sul Seveso – ha precisato Granelli – è sempre stato soprattutto” volto a “mettere in atto un percorso per diminuire il rischio di esondazioni e le azioni possibili al fine di limitare le conseguenze per la città e per tutte le persone che vivono nelle zone interessate”. “Risolvere il problema Seveso a Milano – ha concluso – è e sarà sempre la mia priorità”.

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