Naomi Osaka avanza ai quarti di finale a Wimbledon

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Sport tennis
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Naomi Osaka ha raggiunto i quarti di finale a Wimbledon, suo miglior risultato in carriera nel torneo. La tennista giapponese ha superato negli ottavi la numero uno del mondo, Aryna Sabalenka, al termine di una partita che conferma il suo ritorno ai massimi livelli. La sua prossima avversaria sarà Karolina Muchova.

L’ingresso in campo al suo esordio nel torneo, con un kimono bianco, era apparso come una dichiarazione d’intenti. Un simbolo della sua ritrovata determinazione, che si è tradotta in un gioco solido e concentrato, privo delle incertezze che avevano caratterizzato le sue ultime stagioni sull’erba. A 28 anni, Osaka ha dimostrato di poter competere nuovamente con le migliori giocatrici del circuito.

Per comprendere la portata di questo risultato, è necessario ripercorrere il suo percorso. Sette anni fa, Osaka era considerata la futura dominatrice del tennis femminile e, per un periodo, lo è stata. Il suo ultimo titolo Slam risale agli Australian Open del 2021, il quarto di una carriera che a neanche 23 anni includeva già due successi a Melbourne e due agli US Open, oltre a diverse settimane in vetta al ranking mondiale.

Poco dopo quell’apice, è iniziato un periodo complesso. Diventata un’icona globale, l’atleta donna più pagata al mondo e il volto del Giappone nell’anno delle Olimpiadi di Tokyo, ha faticato a gestire l’enorme pressione mediatica e sportiva. Il suo ritiro dal Roland-Garros del 2021, motivato dalla necessità di proteggere la sua salute mentale dopo aver rivelato di soffrire di ansia e depressione, ha aperto un importante dibattito a livello mondiale.

Da quel momento è iniziata una fase di allontanamento dal tennis. Nel 2023 è diventata madre della piccola Shai, avuta dalla relazione con il rapper Cordae, terminata all’inizio del 2025. La maternità ha rappresentato uno spartiacque nella sua vita personale e professionale.

Il ritorno alle competizioni è stato graduale e non privo di difficoltà. Dopo una stagione con pochi acuti, la svolta è arrivata nel 2025 con il cambio di allenatore: l’ingaggio di Tomasz Wiktorowski, l’ex coach di Iga Swiatek, le ha dato nuovi stimoli. I risultati sono tornati, come dimostra la finale raggiunta al torneo WTA 1000 di Montreal, e la sua classifica è risalita fino a riportarla tra le prime 20 del mondo.

Il suo percorso a Wimbledon conferma che la fame di vittorie è tornata. Il tennis femminile ritrova così una delle sue protagoniste più importanti, una campionessa capace di unire successi sportivi a un’enorme popolarità globale, dall’Asia all’America. La sfida contro Muchova rappresenta ora un ulteriore banco di prova per la sua rinascita.

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