Napoli. Clan De Micco-De Martino, prove d’intesa

La via dell’accordo per bloccare l’avanzata dei De Luca Bossa-Minichini

NAPOLI – Prove di dialogo tra i De Micco e i De Martino, per ricucire dopo lo strappo. Temono un ritorno in grande stile dei De Luca Bossa-Minichini (che stanno uscendo con le moto dal Lotto O). E cercano di trovare una nuova intesa. Almeno di parlarsi, da buoni ex amici. Possibile un disgelo, lavori in corso. Un eventuale accordo cambierebbe tutto qui a Ponticelli. Resta una ipotesi remota al momento. I gruppi armati si sono sfidati in strada e sono andati molto avanti. Troppo, forse, per siglare la pace.
Secondo le ultime informative della questura, ci sono riunioni tra i delegati delle due ‘paranze’, per capire se ci sia un margine e riformare la vecchia alleanza. Sullo sfondo c’è la probabile scarcerazione nelle prossime settimane del ras Marco De Micco, ritenuto il vero (unico) collante tra i Bodo e gli XX. L’ordinanza di custodia cautelare, che lo ha portato in carcere il 5 aprile (almeno nella parte finale) ha delle lacune. La seconda metà è meno dettagliata della prima.
Intanto sta accadendo di tutto nelle palazzine popolari. Ed è il segno che la tensione resta alta. Gruppi in moto escono dal Lotto O, il quartier generale dei De Luca Bossa. Ma anche dalle palazzine in via Franciosa, dove ci sono i colonnelli dei Bodo e dal rione Fiat, dove sono di stanza i De Martino XX. Insomma una polveriera. Tanto che una pattuglia della polizia qualche giorno fa ha intercettato un commando, appena uscito dal Lotto 0. Gli agenti hanno individuato due potenti moto Honda: una Africa Twin e una X-Adv con cambio automatico. Hanno un valore commerciale dai 13mila ai 15mila euro. Hanno seminato la Volante dopo poche decine di metri. Nessun colpo di pistola. I centauri armati erano su una terza moto, che è fuggita nella direzione opposta. Gli accertamenti delle forze dell’ordine sono tuttora in corso per identificare i centauri.
Le ‘sentinelle’ di carabinieri e polizia hanno registrato segnali allarmanti: in queste ore tutti escono dalle palazzine bunker. E nessuno sa cosa possa succedere. Se le batterie si intercettano in strada? La Procura ha elevato al massimo il livello di allerta. Dopo alcune scarcerazioni eccellenti: quella di Christian Marfella, figlio di Teresa De Luca Bossa e di Francesco De Martino XX.
Il quartiere è tornato a essere rovente nelle ultime ore. La tensione è palpabile nelle palazzine di edilizia popolare. E qui le forze dell’ordine hanno intensificato i servizi per il controllo del territorio.

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