Il futuro di Kevin De Bruyne a Napoli è stato delineato con fermezza dal club. Il fuoriclasse belga si presenterà regolarmente al ritiro di Castel di Sangro il prossimo 5 agosto, come previsto dal suo contratto, per iniziare la preparazione con il nuovo tecnico Massimiliano Allegri e il resto della squadra.
Nelle scorse settimane si era creata una frizione a distanza tra il giocatore e la nuova dirigenza. Tutto è nato da una dichiarazione di De Bruyne del 30 maggio, in cui, pur avendo ancora un anno di contratto, aveva manifestato l’intenzione di ‘volere un confronto’ con la società per discutere del suo futuro, una frase che aveva lasciato spazio a dubbi e speculazioni.
La risposta del Napoli non si è fatta attendere ed è arrivata per bocca del nuovo direttore sportivo, Giovanni Manna. Durante una conferenza stampa, il d.s. ha affrontato la questione in modo diretto, chiudendo di fatto il caso. ‘Non ho gradito le sue dichiarazioni. Non deve prendere nessuna decisione’, ha affermato Manna, stabilendo con chiarezza ruoli e gerarchie. ‘De Bruyne è un calciatore del Napoli, quando arriverà si metterà a disposizione come tutti gli altri’.
Il direttore sportivo ha poi ribadito la centralità del giocatore nel progetto tecnico del club, ricordando i dettagli dell’accordo. Il belga è approdato a Napoli nell’estate del 2025, firmando un contratto biennale con opzione per una terza stagione. Un investimento significativo che la società intende valorizzare al massimo.
‘I calciatori firmano i contratti, poi è la società a decidere il da farsi’, ha proseguito Manna. ‘Per noi è stato un investimento importante, che ha reso meno di quanto ci aspettassimo solo a causa di un grave infortunio. Ma Kevin fa parte del progetto’. Nonostante uno stop di circa cinque mesi nella passata stagione, De Bruyne è riuscito a collezionare 21 presenze, mettendo a segno cinque gol e fornendo quattro assist, numeri che confermano il suo impatto anche a minutaggio ridotto.
Il club considera quindi De Bruyne il leader tecnico da cui ripartire per costruire una squadra competitiva. Il suo talento è ritenuto fondamentale per le idee di gioco di un allenatore come Allegri, che storicamente ha sempre saputo esaltare i giocatori di grande qualità e personalità. L’obiettivo della società è chiaro: mettere il belga nelle migliori condizioni per esprimere tutto il suo potenziale e trascinare il Napoli verso nuovi traguardi.





