‘Ndrangheta, arrestato Di Marte della cosca Pesce: latitante dal 2015

Foto LaPresse - Adriana Sapone

Reggio Calabria, 16 apr. (LaPresse) – Vincenzo Di Marte, inserito nell’elenco dei latitanti pericolosi, personaggio di spicco della cosca Pesce, è stato arrestato dai carabinieri nella tarda serata di ieri. L’uomo, ritenuto responsabile di associazione finalizzata al traffico di stupefacenti, aggravato dalla transnazionalità, con la finalità di agevolare il rafforzamento economico della cosca Pesce di Rosarno e degli Alvaro di Sinopoli, si era sottratto alla cattura nel 2015 nell’ambito dell’operazione Santa Fè della guardia di finanza. Il risultato è stato conseguito a seguito di una prolungata attività investigativa e di intelligence.

“I positivi risultati nella lotta contro la criminalità organizzata perseguiti dalla Squadra Stato sono un incentivo per la gente onesta a guardare con fiducia al futuro”, afferma il Prefetto di Reggio Calabria che ha rivolto un messaggio di apprezzamento e compiacimento al Procuratore Vicario della Direzione Distrettuale Antimafia, Gaetano Paci ai Sostituti Adriana Scillio e Francesco Ponzetta, al Comandante provinciale dei Carabinieri col. Giuseppe Battaglia, alle donne e agli uomini dell’Arma che “con spiccato acume investigativo, profondo impegno e dedizione, hanno inferto un ulteriore durissimo colpo alla criminalità”.

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