Neonata morta, ipotesi omicidio colposo

Gli altri due figli della coppia di uno e 2 anni allontanati dall’abitazione e affidati ad una comunità

309
Pubblicato il

SANTA MARIA A VICO – Omicidio colposo: è questa l’ipotesi di reato per Anna G. e Emanuele S., 19 e 26 anni, genitori della piccola morta sabato mattina nella sua abitazione a Mandre. La Procura ha iscritto i nomi dei coniugi nel registro degli indagati in vista dell’autopsia che sarà eseguita sul corpicino della piccola nata lo scorso 14 luglio. L’informazione di garanzia nei confronti dei genitori, notiicato dai carabinieri della stazione di Santa Maria a Vico, è un atto dovuto dopo l’incarico a Giuseppe Addeo e Giulio Benincasa per l’esecuzione dell’esame autoptico “al fine di accertare la causa, l’epoca e i mezzi di produzione del decesso” della neonata. L’incarico ai consulenti sarà perfezionato stamattina in Procura dal pm Stefania Pontillo. Ai genitori della bimba deceduta è stato notificato nella giornata di ieri l’esecuzione del provvedimento di procura cautelare per gli altri 2 figli, di uno e due anni, collocati in una comunità. Sono stati allontanati dai genitori. Gli avvocati Carlo Perrotta e Davide Pascarella, che assistono i genitori indagati, hanno affermato come “stiamo collaborando con le autorità affinché le indagini possano fare luce al più presto su questa triste vicenda che ha scosso tutti. È stata una disgrazia.
I genitori della piccola Aurora stanno vivendo in queste ore un dolore straziante, chiediamo rispetto per loro. Attendiamo l’esito dell’esame autoptico e lasciamo gli inquirenti ed i consulenti lavorare in modo sereno”. L’indagine prende le mosse oltre che come atto dovuto anche da un’altra circostanza: su pancino e gambe della neonata sono state trovate delle scottature e in altre parti del corpo dei lividi. Loro, i genitori, hanno sostenuto che mentre si accingevano a fare un bagnetto alla piccola, dalla fontana per errore è fuoriuscito un gettito di acqua bollente che ha investito la piccola procurandole le scottature. Avrebbero chiamato un pediatra per avere una pomata lenitiva. Al vaglio della Procura i cellulari della coppia.

Articolo precedenteAggredito da una baby gang in centro ad Aversa
Articolo successivoMarcianise. Malore sul posto di lavoro, muore 45enne
Antonio Casapulla
Giornalista dal 1992, marito e padre. Ama il basket americano, l'antropologia culturale, i fumetti degli anni Ottanta e il cibo della tradizione contadina casertana. Nel corso della sua carriera ha seguito con grande professionalità soprattutto le vicende relative alla criminalità organizzata in provincia di Caserta, maturando un'esperienza sul campo che fa di lui, oggi, uno dei maggiori esperti della storia del clan dei Casalesi in Italia. Nel corso degli anni si è occupato di politica, sport e problematiche del territorio, tanto nelle città quanto nei piccoli centri di provincia, dove la copertura informativa è spesso carente. Insomma, è uno in grado di tirare fuori notizie interessanti anche in quei luoghi nei quali, apparentemente, non si muove una foglia.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome