L’appello delle associazioni: “No ai grandi eventi nella natura”

Jovanotti durante il Jova Beach Party

CASTELVOLTURNO – Nasce il Coordinamento nazionale per la tutela degli ambienti naturali dai grandi eventi e ne farà parte una lunga lista di realtà, una quarantina quelle che hanno sottoscritto l’iniziativa ‘ispirata’, per così dire, dal Jova Beach Party, colpevole, secondo il Coordinamento, di aver provocato un considerevole impatto su flora e fauna delle spiagge, danneggiando gli habitat di specie che andrebbero invece protette e riproponendo il tema dell’uso scorretto di ambienti naturali o semi-naturali per la realizzazione di grandi eventi che hanno ripercussioni negative anche dal punto di vista sociale, economico e culturale.

L’iniziativa

“Iniziative di questa portata – viene spiegato in un primo documento del Coordinamento – non impattano solo sugli ecosistemi naturali, ma generano ripercussioni negative anche da un punto di vista sociale, economico e culturale, laddove l’enorme spesa pubblica per finanziare mega eventi privati, che garantiscono guadagni milionari per i soli organizzatori, apre la strada all’idea predatrice secondo cui gli ambienti naturali e i territori siano considerati alla stregua di decorativi fondali e debbano lasciare lo spazio alle attività antropiche sempre e comunque, anche a rischio di perdere definitivamente il patrimonio naturale presente”.

La vertenza permanente

È necessario che le lotte ecologiste a difesa della biodiversità e del paesaggio, si organizzino in una vertenza permanente per impedire il ripetersi di grandi eventi nei luoghi con valenza ambientale, anche solo potenziale, costruendo una battaglia unitaria a difesa dei beni comuni – scrivono gli aderenti al Coordinamento nell’annunciare la nascita di un coordinamento nazionale per la tutela degli ambienti naturali dai grandi eventi, dalle spiagge alle montagne, allo scopo di attuare un percorso di lotte che andranno a interpellare non solo le istituzioni e la politica italiana, ma anche gli organi istituzionali europei, utilizzando ogni strumento che i sistemi democratici ci consentano. “Sono stati costruiti, investendo risorse pubbliche, stadi e piazze, – si fa presente – con relativi servizi, per ospitare concerti e altri eventi che ci arricchiscono umanamente. Danneggiare coste e montagne invece ci impoverisce tutti”. Le spiagge non sono solo un mucchio di sabbia usa e getta, ma la casa di animali e piante. Le vette delle montagne o le praterie d’alta quota non sono auditorium a uso e consumo umano, ma i luoghi dove nel silenzio si può contemplare il volo delle aquile reali e osservare tante altre specie di organismi sempre più minacciati. Porre un freno all’invasione di questi luoghi è un segno di civiltà.

I componenti del coordinamento

Del coordinamento fanno parte Italia Nostra; Federazione Nazionale Pro Natura; Marevivo; Sea Shepherd; Forum Nazionale Salviamo il Paesaggio; A SUD Onlus; GrIG Gruppo d’intervento Giuridico odv; Associazione Appennino Ecosistema; LIPU Coordinamento Regionale Lazio, Coordinamento Regionale Marche e Coordinamento Regionale Calabria; Eticoscienza APS – Genitori Tosti in Tutti I Posti APS; Comitato TAG COSTA MARE, Marche; SOA Stazione Ornitologica Abruzzese; ASOER Associazione Ornitologi dell’Emilia-Romagna; StOrCal Stazione Ornitologica Calabrese; Caretta Calabria Conservation; ARDEA Associazione per la Ricerca, la Divulgazione e l’Educazione Ambientale, Campania; GAROL (Gruppo Attività e Ricerche del Litorale); Lazio – ABM Ambiente Basso Molise; LitorAli, Associazione per la tutela dei Fratino e del suo habitat, Puglia; Mediterraneo No Triv, Basilicata; CDCA Abruzzo APS (Centro di Documentazione sui Conflitti Ambientali); Salviamo l’Orso, Abruzzo; Coordinamento Tutela Vie Verdi Abruzzo; Rewilding Apennines Lazio; ARCI Comitato Chieti e Vasto; Legambiente Circolo di Barletta; ENPA (Ente Nazionale Protezione Animali) Sezione di Barletta; Fondazione Cetacea Onlus Rimini; Parents For future Sezione di Verona; FoCE Forum Civico Ecologista, Vasto; GFV Gruppo Fratino Vasto; Comitato per la Salvezza della Pineta di Viareggio; Gruppo Cittadini volontari e attivisti per l’Ambiente, Ladispoli e Cerveteri; CO.RI.TA. Comitato Rimboschimento Città di Taranto; Museo Laboratorio della Fauna Minore del Parco Nazionale del Pollino; Associazione Interpolis; Associazione Paliurus, Pineto; Retake Mola di Bari.
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