Juventus, caso Gonzalez: l’argentino rifiuta il ritorno

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Cronache sport calcio
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La cessione di Nico Gonzalez, operazione chiave per il mercato della Juventus, si è trasformata in un caso complesso. La trattativa con l’Atletico Madrid per il trasferimento definitivo dell’argentino ha subito una brusca frenata dopo giorni di negoziati, lasciando la situazione in una fase di stallo. Le due società, dopo intensi dialoghi, non hanno trovato un’intesa.

Il nodo principale è economico. L’Atletico Madrid non ha esercitato il diritto di riscatto fissato a 32 milioni di euro e ora ha avanzato una proposta che non supera i 24-25 milioni, comprensivi di bonus. Questa cifra è stata giudicata troppo bassa dalla Juventus, che nell’estate 2024 aveva investito 33 milioni per assicurarsi il giocatore e necessita di una plusvalenza per finanziare il mercato in entrata.

A complicare ulteriormente i piani del club bianconero è arrivata la rigida posizione del calciatore. Nico Gonzalez ha comunicato chiaramente alla dirigenza juventina di non voler tornare a Torino, nemmeno per il ritiro precampionato. L’attaccante ha posto come condizione la permanenza all’Atletico Madrid o, in alternativa, il trasferimento in un altro club, escludendo categoricamente un suo reintegro nella rosa bianconera.

Questa presa di posizione rappresenta un assist per l’Atletico, che può contare sul pieno gradimento del giocatore e usare il tempo come alleato nella trattativa, puntando a un accordo a cifre più contenute. Il tecnico Diego Simeone, dal canto suo, attende fiducioso, considerando Gonzalez un elemento prezioso (39 presenze e 5 gol stagionali) per la sua squadra, nonostante qualche acciacco muscolare.

Anche l’allenatore della Juventus, Luciano Spalletti, avrebbe manifestato interesse a lavorare con l’esterno argentino, ma le esigenze di bilancio del club e la volontà del giocatore rendono questa ipotesi impraticabile. La partenza di Gonzalez da Torino, avvenuta negli ultimi giorni del mercato estivo, era stata originata da divergenze tattiche con il precedente tecnico Igor Tudor, che lo vedeva come esterno a tutta fascia. Sebbene l’allenatore croato abbia lasciato il club, la decisione del giocatore non è cambiata.

Alle questioni tecniche si sono sommate quelle personali: l’argentino si è ambientato molto meglio a Madrid rispetto al periodo trascorso sotto la Mole. La sua avventura con la Juventus si è chiusa con un bilancio di 38 presenze, 5 gol e 4 assist, in una stagione segnata da un lungo stop per infortunio. La sua ultima apparizione in bianconero risale al 25 maggio 2025, nella vittoria a Venezia che valse la qualificazione in Champions League.

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