Nuova bufera su Di Maio, sequestrate le aree nel terreno di proprietà del padre

Foto Vincenzo Livieri / LaPresse in foto Luigi Di Maio

Milano – Non si placano le polemiche sulla famiglia di Luigi Di Maio. Dopo la denuncia di un ex dipendente della ditta edile del padre del vicepremier che, in un servizio de Le Iene, ammetteva di aver lavorato in nero, agenti della polizia municipale, scortati da due rappresentanti della famiglia, hanno effettuato un sopralluogo sul terreno adiacente ad un vecchio stabile del comune di Mariglianella (Napoli), di comproprietà sempre di Antonio Di Maio.

Tecnici e vigili hanno trovato alcuni rifiuti inerti, come calcinacci e vecchie lamiere

E’ stata accertata la presenza di quattro piccoli manufatti realizzati senza permesso. Per questo l’area è stata posta sotto sequestro. Verifiche sono state portate avanti anche sugli immobili e nelle prossime ore il fascicolo potrebbe essere inviato in procura a Nola.

Da Bruxelles il ministro del Lavoro si è detto “assolutamente tranquillo” 

Si farà tutto quello che si dovrà fare“. “Per quello che so, c’è stato un sopralluogo dei vigili di Mariglianella in provincia di Napoli in questa campagna di mio padre, dove sono stati posti sotto sequestro materiali come secchi, bidoni, credo una carriola, calcinacci, un telone“, ha precisato ma intanto le opposizioni hanno cavalcato la vicenda.

A questo punto è davvero non più rinviabile la sua presenza in Aula. Uno che è nato con lo streaming, non può scappare come un coniglio. Abbia coraggio, affronti il Parlamento. Di Maio non scappare“, esorta su Twitter il presidente dei senatori Pd, Andrea Marcucci.

Intanto è arrivata la “solidarietà” di Matteo Salvini che ha parlato di “linciaggio” nei confronti dell’alleato di governo mentre il ministro delle Infrastrutture, il pentastellato Danilo Toninelli, ha garantito sulla “estraneità” del collega di partito rispetto alle accuse. Ciò nonostante all’interno del Movimento 5 Stelle si sta iniziando a tremare per un possibile coinvolgimento del vicepremier nella bufera dopo il servizio delle Iene sui lavoratori in nero.

Molte cose non tornano nelle ricostruzioni del caso che si sono susseguite dopo il servizio delle Iene. Che ruolo avrebbe avuto Di Maio figlio, nella vicenda? Avrebbe commesso errori anche lui? si chiedono all’interno del M5s. Intanto sul caso in sé il presidente dell’Inps, Tito Boeri, ha ribadito che il controllo “spetta all’Ispettorato del lavoro”.

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