Il pallone ‘Azteca’ utilizzato nella storica partita tra Argentina e Inghilterra ai Mondiali del 1986 è stato venduto all’asta per 2,8 milioni di euro. L’identità dell’acquirente che si è aggiudicato il prezioso cimelio, battuto dalla casa d’aste statunitense Heritage Auctions, è rimasta anonima.
Questo pallone è entrato nella leggenda del calcio per essere stato il protagonista di due dei momenti più iconici della carriera di Diego Armando Maradona, realizzati a distanza di soli quattro minuti durante quel quarto di finale. Il primo è il celebre gol segnato con la mano, passato alla storia come la ‘Mano de Dios’. Il secondo è il ‘Gol del Secolo’, una serpentina straordinaria in cui Maradona ha scartato mezza squadra inglese prima di depositare la palla in rete.
Per oltre trent’anni, il pallone è stato custodito dall’arbitro di quella partita, il tunisino Ali Bin Nasser. La sua decisione di convalidare la prima, controversa rete di Maradona ha di fatto consacrato l’oggetto, trasformandolo in un simbolo indelebile. Lo stesso Bin Nasser ha deciso di metterlo in vendita, affidandolo a una delle più importanti case d’aste specializzate in memorabilia sportiva.
La cifra raggiunta, sebbene considerevole, appare inferiore rispetto ad altri oggetti legati a quella stessa partita. La maglietta indossata da Maradona durante l’incontro, per esempio, è stata venduta in un’altra asta per una cifra vicina ai 9 milioni di euro, stabilendo un record per un cimelio sportivo.
Con l’acquirente avvolto nel mistero, si sono diffuse speculazioni e speranze sul futuro del pallone. Molti appassionati, soprattutto a Napoli, sognano che il nuovo proprietario possa decidere di esporlo nella città che ha eletto Maradona a suo idolo indiscusso. L’idea che il pallone possa trovare una ‘casa’ permanente dove l’amore per il campione argentino è più vivo che mai rimane, per ora, un desiderio collettivo.
L’Azteca del 1986 non è quindi solo un pezzo di cuoio, ma un catalizzatore di ricordi e passioni che ha attraversato decenni di storia del calcio. La sua vendita segna un nuovo capitolo per uno degli oggetti più famosi e discussi dello sport mondiale, il cui destino futuro è ora nelle mani di un collezionista sconosciuto.



