Piccoli: ‘Il mio Mantova non vende, deve crescere’

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Cronache sport calcio
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Dopo aver raggiunto la salvezza con una giornata d’anticipo al termine di una lunga rimonta, il presidente del Mantova Filippo Piccoli ha subito iniziato a programmare la nuova stagione. L’imprenditore veronese ha delineato un modello di gestione essenziale e diretto, simile a quello applicato nella sua azienda, Synergie.

La nuova struttura ha portato alla conferma del tecnico Francesco Modesto ma anche all’interruzione del rapporto con il direttore sportivo Leandro Rinaudo, nonostante l’ottimo lavoro svolto. “Voleva massima operatività, ma qui non è il mio pensiero”, ha spiegato Piccoli, sottolineando come la sua visione sia quella di una conduzione quasi famigliare, adatta a una piazza come Mantova. “Sono presidente e amministratore delegato. Tutto passa da me, perché vivo per lavorare e faccio fatica a delegare”.

Questa filosofia si contrappone nettamente al modello dei grandi fondi stranieri, sempre più presenti nel calcio italiano. Secondo il presidente, un approccio più umano e diretto può fare la differenza sul campo, specialmente in realtà di provincia. “Un fondo ha senso a Roma o Milano, non a Mantova”, ha affermato, con l’obiettivo di portare stabilità dopo anni di difficoltà per il club lombardo.

Il mantra di Piccoli è “crescere”. Dopo due salvezze consecutive in Serie B, questo obiettivo si traduce in un progetto articolato. L’ambizione non è solo mantenere la categoria, ma anche valorizzare i giocatori, migliorare le infrastrutture e rafforzare il legame con il territorio per aumentare il coinvolgimento di tifosi e aziende.

Sul fronte della squadra, non ci sarà una rivoluzione. Il Mantova che sta nascendo seguirà la continuità tattica tracciata da mister Modesto a partire da gennaio, con acquisti mirati come quello dell’attaccante Ettore Gliozzi. La strategia di mercato è chiara: “Noi non dobbiamo vendere, dobbiamo crescere”, ha ribadito Piccoli, pur ammettendo che le dinamiche possono portare a scelte diverse, come dimostra un’offerta dall’estero, giudicata non congrua, per il giovane Bragantini.

La prossima stagione di Serie B si preannuncia di altissimo livello e riserverà a Piccoli un’emozione particolare. Veronese di nascita ed ex tifoso dell’Hellas, vivrà con grande soddisfazione la sfida contro la squadra della sua città. “È innegabile, è la città dove sono nato e vivo. Giocare il derby è una soddisfazione, perché ho cominciato con il Mantova retrocesso in D e il Verona era in A”.

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