Quota 100 non basta, pensionati in piazza contro il governo a San Giovanni

Un mese dopo la positiva manifestazione nazionale, le parti sociali annunciano un appuntamento molto partecipato

Foto Carlo Lannutti/LaPresse

ROMA – La legge Fornero non è stata cancellata, il prelievo sugli assegni pesa e da Palazzo Chigi non arrivano risposte. Il mondo dei pensionati scende in piazza sabato 1 giugno a Roma contro il governo con una grande manifestazione a San Giovanni, indetta dai sindacati Spi-Cgil, Fnp-Cisl e Uilp-Uil.

Un mese dopo la positiva manifestazione nazionale, le parti sociali annunciano un appuntamento molto partecipato, “segno tangibile del sentimento di insofferenza e di insoddisfazione nei confronti di un governo che non ha fatto nulla per migliorare la condizione di vita di 16 milioni di persone anziane”. ‘Dateci retta’ recita il titolo emblematico dell’evento, che vedrà sul palco l’intervento finale del leader Uil Carmelo Barbagallo.

Le ragioni della protesta in piazza San Giovanni

Il centro della protesta? I continui tagli degli assegni operati in poco meno di dieci anni. Che hanno portato ad una perdita pro capite fino a 20mila euro, spiega la Spi Cgil. Il nodo riguarda il nuovo meccanismo di rivalutazione voluto dall’esecutivo, che sottrarrà ai pensionati 3,5 miliardi di euro nei prossimi tre anni.

E se altri 100 milioni rientreranno invece nelle casse dello Stato già nel mese di giugno, i sindacati denunciano “l’insopportabile pressione fiscale sui redditi da pensione. Che è la più alta in Europa e maggiore anche di quella applicata al lavoro dipendente per effetto delle minori detrazioni”. Si chiede poi il rilancio del Sistema Sanitario nazionale, che sia davvero “universale e non a disposizione solo di chi può permetterselo. E una legge sulla non autosufficienza, necessaria a sostenere milioni di persone in condizioni di fragilità e le loro famiglie”.

Quota 100, la contestazione dei pensionati

“Nonostante i molteplici appelli rivolti alle forze politiche che governano il Paese – dichiarano Spi, Fnp e Uilp – con l’obiettivo di trovare insieme delle misure che potessero andare incontro alle esigenze dei pensionati, l’unica decisione adottata dal governo è stata quella del taglio della rivalutazione. Alla quale si aggiungerà un corposo conguaglio che i pensionati dovranno restituire nei prossimi mesi”. Nonostante il vicepremier Matteo Salvini esulti per quota 100, dal mondo dei pensionati non c’è certo luce verde. Troppo avvantaggiati uomini e statali, per una soluzione a tempo che non cancella l’incubo Fornero. In Piazza San Giovanni ci sarà anche il leader Cgil Maurizio Landini, anche lui in rapporti difficili con la Lega dopo la querela sul Codice appalti.

(LaPresse/di Alessandro Banfo)

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