Rocchi spinge la Lazio: ‘Così si può battere la Roma’

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Cronache sport calcio
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Tommaso Rocchi ha colto il suo primo successo importante da allenatore, conquistando la promozione in Primavera 3 con la sua Under 19 del Guidonia. Un traguardo che ha riacceso i ricordi delle gioie vissute da calciatore, soprattutto con la maglia della Lazio, indossata dal 2004 al 2013.

Con 105 gol in 293 partite, di cui cinque realizzati contro la Roma, Rocchi è stato un autentico uomo derby, terzo marcatore di sempre per la Lazio nella stracittadina. Il suo ricordo più vivo è legato proprio al primo gol, siglato il 6 gennaio 2005 in una partita indimenticabile. ‘Era il mio primo derby, partivamo sfavoriti perché la Roma era più forte e noi avevamo molte assenze’, ha raccontato l’ex attaccante. ‘Alla fine abbiamo vinto 3-1 e io ho segnato il gol che ha sigillato la vittoria’.

Un ruolo cruciale in quella sfida lo ebbe Paolo Di Canio, suo partner d’attacco e mentore. ‘Mi ha indottrinato per tutta la settimana, trasmettendo la sua carica a tutta la squadra. Grazie a lui, era come se avessi già giocato decine di derby’. A distanza di anni, la vigilia presenta delle somiglianze: la Lazio arriva alla sfida da sfavorita e con diversi problemi, reduce inoltre da una finale di coppa persa. Secondo Rocchi, però, la squadra dovrà essere abile a trasformare le avversità in energia positiva.

La ricetta è chiara: ‘I derby sono partite a sé, contano quasi esclusivamente le motivazioni. Puoi preparare un piano tattico, ma in campo la differenza la fa quasi sempre la testa. La Lazio deve capire questo per ribaltare il pronostico’. Fattori come la stanchezza per l’impegno ravvicinato e l’assenza del tifo organizzato biancoceleste rappresentano degli ostacoli concreti.

‘Il giorno in meno di riposo dopo una finale pesa, ma in un derby si trovano energie che non si pensava di avere’, ha continuato Rocchi. ‘Giocare senza i propri tifosi, invece, è uno svantaggio notevole, specialmente in una partita come questa’.

Se all’epoca il trascinatore fu Di Canio, oggi l’ex capitano individua in Pedro la figura che può guidare il gruppo. ‘La sua esperienza e il suo carisma possono fare la differenza, anche partendo dalla panchina’. A livello tecnico, ha visto in forma giocatori come Taylor e Noslin, ma ha sottolineato come la vera forza della Lazio resti il collettivo, più che le giocate dei singoli.

L’ex bomber ha inoltre definito ‘straordinario’ il lavoro svolto da Maurizio Sarri in una stagione piena di difficoltà. Per la partita, Rocchi si aspetta un match aperto: ‘Entrambe le squadre cercheranno di vincere. La Roma è obbligata a farlo per inseguire i suoi obiettivi. Ma anche la Lazio proverà a fare lo stesso, non credo sarà una partita bloccata’.

Infine, una riflessione personale sulla magia della stracittadina. ‘Sono partite uniche, che regalano emozioni difficili da spiegare. Ho avuto la fortuna di giocarne tante e ricordo nitidamente ogni sfida, perché sono match che fanno crescere, a prescindere dal risultato finale’.

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