L’AS Roma ha ufficialmente svelato il nuovo kit Away per la stagione calcistica 2026/27, frutto della consolidata partnership tecnica con adidas. La presentazione ha messo in luce una divisa che va oltre l’estetica, proponendosi come un vero e proprio manifesto dei valori che legano il club alla sua storia.
Il concetto guida che ha ispirato il design è la “Pietas”, una virtù romana che incarna il dovere, la lealtà e il rispetto verso le proprie radici, la propria gente e le proprie tradizioni. Attraverso questa maglia, la società ha voluto sottolineare il legame profondo che unisce la squadra ai suoi tifosi e la responsabilità di onorare i colori giallorossi ad ogni partita.
La maglia da trasferta si presenta con un’estetica pulita ed elegante, dominata da una base di colore bianco caldo. Questo sfondo è stato scelto per far risaltare la caratteristica principale del design: un’ampia fascia orizzontale con i classici colori giallo e rosso che attraversa il petto, un richiamo a divise storiche e iconiche del passato del club.
Al centro di questa fascia spicca un elemento di grande valore storico: un antico stemma societario, introdotto per la prima volta nel 1938. Questo simbolo, utilizzato con alcune piccole variazioni fino alla stagione 1946/1947, rappresenta un pezzo di storia della società e la sua scelta per questa divisa celebra un’eredità gloriosa, connettendo idealmente le generazioni di tifosi.
Sopra la fascia, in posizione centrale tra il motivo storico e lo scollo, è stato inserito il logo trefoil di adidas in un vistoso colore rosso. Questo dettaglio crea un piacevole contrasto cromatico e certifica l’unione tra la tradizione del club e lo stile iconico del brand sportivo, mentre le maniche e le spalle restano pulite per mantenere un look sobrio e raffinato.
Un dettaglio di forte impatto emotivo è stato posizionato sul retro del collo. La scritta “ROMA CHIAMÒ” impreziosisce il design, evocando direttamente le parole dell’inno di Campo Testaccio, un canto che ha segnato un’epoca e che ancora oggi risuona come simbolo del legame viscerale tra la squadra, la sua città e i suoi sostenitori.
Questa scelta non è casuale, ma rappresenta un ponte tangibile tra il passato e il presente, un modo per ricordare a chi indossa la maglia e a chi la sostiene dagli spalti l’importanza della propria storia. La nuova divisa da trasferta non sarà quindi solo un capo tecnico, ma un emblema di appartenenza, orgoglio e dovere.



