Savona alla Consob punta sull’intelligenza artificiale

in foto il ministro per gli affari europei Paolo Savona

ROMA – Utilizzare l’intelligenza artificiale per una Consob trasparente, ma con “prudenza” e senza alcuna smania da dittatore. Nella sua prima uscita pubblica da presidente designato dell’autorità di controllo della Borsa, il prof Paolo Savona non delude le attese, indicando alcuni punti cardine anche in controtendenza con una figura di esperienza che compirà 83 anni ad ottobre.

Voglio creare un gruppo di lavoro per studiare l’applicazione dell’intelligenza artificiale nella gestione delle informazioni ricevute e di quelle raccolte – è il nuovo mantra – Anche nell’attività ispettiva per ridurre la fase interpretativa e soggettiva“.

Spazio alla catena blockchain e a una triplice mission già chiara per la sua Consob. “Proteggere il risparmio, mobilitarlo per la crescita e minimizzare il rischio“, dice davanti alla Commissione Finanze del Senato, che la prossima settimana esprimerà un parere sulla sua nomina. Serviranno poi un passaggio in Commissione alla Camera, un parere della Corte Conti e un decreto in Cdm che sarà poi emanato dal Colle.

Il suo nome è finito però sulla bocca di molti esponenti dell’opposizione per le sue eventuali incompatibilità. Non a caso, i parlamentari del Partito democratico Luciano D’Alfonso, Eugenio Comincini e Leonardo Grimani, membri delle Commissioni Finanze del Senato della Repubblica e della Camera dei Deputati, hanno inviato una lettera al Presidente dell’Autorità nazionale Anticorruzione Raffaele Cantone al fine di verificare i requisiti per la nomina.


Savona a Palazzo Madama fa spallucce

Se la nomina sarà legittima sarò felice di esercitarne le funzioni altrimenti non brigherò, come non ho brigato, per mantenere l’incarico“. Insomma, ci tiene a precisare l’economista sardo, nessuno è “attaccato all’incarico proposto, si aspetterà il giudizio”.

Sull’economia italiana il giudizio è invece positivo, perché “il risparmio è il suo punto di forza, aspetto mi ha indotto a dire che il debito pubblico è solvibile e non c’è un problema di carenza di credito. E’ un problema di fiducia da parte dei risparmiatori”. Punto e a capo, senza nessuna voglia di parlare di possibili manovre correttive, ipotesi già esclusa dal premier Giuseppe Conte. Per Savona alla Consob sembra solo questione di tempo, ma attenzione: nessuno ironizzi sull’età. “Io faccio i debiti scongiuri. Io me la sento, poi se dovessero caricare su di me strali particolari vedremo al momento opportuno”, avverte i senatori tra le risate. D’altronde con un prof così, l’impressione è che ci sarà da divertirsi.

(LaPresse)

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