Scandalo ad Hollywood, miliardi di dollari riciclati nella produzione di film

Nei guai l'ex primo ministro della Malesia

Evening Celebrating 50 years Of Carerra by Tag Heuer In Pavillon VendomeLeonardo DiCaprio LaPresseOnly Italy

KUALA LUMPUR – Uno scandalo dalle gigantesche proporzioni investe Hollywood. La sua provenienza? La “lontana” Malesia, da cui hanno viaggiato corposi fiumi di dollari destinati in un primo momento allo sviluppo del Paese, e finiti invece sperperati nelle più capricciose follie, compresa la produzione di film. Tra questi, “The Wolf of Wall Street”, diretto da Martin Scorsese con protagonista Leonardo Di Caprio.

Dalla Malesia ad Hollywood, la storia dell’1MDB

Ma partiamo dall’inizio. L’artefice del guaio è l’ex primo ministro Najib Razak, che il 12 febbraio dovrà apparire in tribunale con l’accusa di abuso di potere, violazione criminale della fiducia e riciclaggio di denaro sporco. Altri presunti protagonisti dello scandalo – tra cui il principale finanziere internazionale Jho Low – rimangono per il momento in libertà. Fuori dalla portata delle autorità malesi e statunitensi. Tutto è cominciato all’inizio del 2009, quando Najib, settimane prima della sua premiership, ordinò la creazione di un fondo di investimento statale inizialmente, dal valore iniziale era di 1,2 miliardi di dollari. In seguito sarebbe stato ribattezzato “1Malaysia Development Berhad”, o 1MDB.

Lo scopo dichiarato del 1MDB era di condurre “iniziative guidate dal mercato per aiutare il governo a spingere la Malesia verso una nazione sviluppata che sia altamente competitiva, sostenibile e inclusiva“. Insomma, un tesoretto per spingere l’economia malese.

La denuncia del Dipartimento di Giustizia Usa

Invece, secondo i pubblici ministeri statunitensi, 1MDB è stato usato come fondo nero da Najib, Low e altri alti funzionari del fondo. Tutti insieme, hanno presumibilmente sottratto più di 3,5 miliardi di dollari in sei anni. Una cifra astronomica usata, secondo il procuratore generale Loretta Lynch, “per arricchire alcuni funzionari e i loro associati” dopo averli rubati e riciclati attraverso le istituzioni finanziarie americane.
Il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti ha avviato una causa contro l’1MDB.

I fondi alla Red Granite: Leonardo Di Caprio prova a rimediare

Sia Low che Najib hanno ripetutamente negato le accuse contro di loro.
Low era intanto diventato una celebrity star. Frequentava i vip più esclusivi di Hollywood, ed era entrato in contatto nientedimeno che con la Red Granite, una grossa casa di produzione alla quale avrebbe messo a disposizione altri soldi (sempre del 1MDB). “The Wolf of Street”, prodotto appunto dalla Red Granite, sarebbe appunto stato finanziato grazie a quel denaro riciclato.
Intanto Leonardo Di Caprio, coinvolto suo malgrado in questa brutta vicenda, sta provando a rimediare. Il divo sta lavorando con gli avvocati americani per restituire tutti i fondi che lui o le sue organizzazioni di beneficenza hanno ricevuto da 1MDB.

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