Sciopero medici, adesioni al 90%. Grillo si impegna sul rinnovo del contratto

La mobilitazione ha interessato complessivamente 120mila appartenenti alla categoria e dirigenti del Sistema sanitario nazionale

LaPresse/Stefano Cavicchi

MILANO (LaPresse) – Venerdì nero per la sanità. I ‘camici bianchi’ hanno incrociato le braccia in tutte le regioni italiane. Assicurate però le emergenze. Secondo Anaao Assomed, l’astensione del lavoro ha toccato l’80-90% del personale. La mobilitazione ha interessato complessivamente 120mila medici e dirigenti del Sistema sanitario nazionale per il contratto, la scarsezza degli investimenti e la carenza di organici.

La ministra ha incontrato una delegazione di medici

La ministra della Salute, Giulia Grillo, ha incontrato a Roma una delegazione della categoria, assicurando un impegno sul rinnovo del contratto nazionale. “Siamo tutti dalla stessa parte!”, ha sottolineato Grillo, “il governo lavora per risolvere problemi antichi”.

Le modifiche normative richieste dai medici Ssn sul rinnovo del contratto nazionale, fermo da dieci anni, potrebbero quindi già rientrare nella legge di bilancio. Su Facebook la ministra ha scritto: “Il controllore non può più essere il controllato. Chi ha provocato il dissesto non può risanarlo. Mai più pazienti abbandonati a se stessi, mai più nomine agli amici, mai più corruzione negli appalti”.

E ancora: “Io e tutto il Movimento 5 Stelle abbiamo sempre sostenuto che le regioni con una sanità disastrata hanno bisogno di un commissario a tempo pieno. Sono molto soddisfatta dell’emendamento sull’incompatibilità approvato in commissione Finanze al Senato! Promessa mantenuta.. Un’altra!”.

Il rinnovo dei contratti

Per 24 ore i pazienti degli ospedali pubblici sono stati poi accolti da sale operatorie e corsie semideserte. Il segretario generale di Anaao Assomed, Carlo Palermo, ha messo in guardia: “I sindacati non vogliono restare incastrati nella partita tra Mef e regioni”. Nello specifico, le misure riguardano l’inserimento dell’indennità di esclusività nella massa salariale e l’abrogazione del comma 2 dell’articolo 23 della Delega Madia, che congela al 2016 il trattamento accessorio.

“Uno step necessario per consentire che istituti come la Ria, Retribuzione individuale di anzianità, tornino ad alimentare il fondo accessorio, destinato a compensare il disagio e a incentivare il merito”, ha precisato Palermo.

I nodi da sciogliere

Nuove proteste sono però dietro l’angolo. Assunzioni di personale medico, garanzie sull’erogazione dei vecchi e nuovi livelli essenziali di assistenza e un numero congruo di contratti di specializzazione, almeno 3mila in più, per il post lauream dei giovani medici. Sono le richieste del sindacato di categoria, che tramite la voce di Palermo ha annunciato: “Se nel testo definitivo della manovra non vedremo accolte le nostre istanze proclameremo nuove giornate di sciopero”.

di Ester Castano

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